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Domenica, 25 Febbraio 2024
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Sì del Tar all'uso dei passi carrabili della strada parco per i residenti di Montesilvano: la filovia rischia l'ennesimo stop

Accolta la richiesta di sospensiva avanzata dai legali Claudio e Matteo Di Tonno che hanno presentato i ricorsi dei cittadini: la decisione però potrebbe avere conseguenze ben più pesanti per l'iter di avvio dell'infrastruttura compresa l'avvenuta elettrificazione

Accolta la richiesta si sospensiva per tutti e quattro i ricorsi presentati al Tar (Tribunale regionale amministrativo) dai residenti del Comune di Montesilvano contro l'ente e contro la Tua in riferimento alla determina comunale dirigenziale con cui, per consentire l'elettrificazione della strada parco, è stato di fatto loro vietato l'utilizzo dei passi carrabili che affacciano sulla strada parco e che portano alle loro abitazioni. Una “rasoiata dolce” quella dei giudici, commenta l'avvocato Claudio Di Tonno che con Matteo Di Tonno sta curando i ricorsi dei cittadini.

Sì perché se è vero che, scrivono i giudici accogliendo la richiesta si sospensiva si ritiene “a un primo sommario esame che debba essere garantita la sicurezza nella circolazione, implicante l'accesso sia pedonale che veicolare alle proprietà dei ricorrenti” (e così sarà almeno fino a sentenza con l'udienza di merito fissata per il 14 giugno), la decisione potrebbe tradursi nell'ennesimo stop per la messa a terra della filovia. Questo anche alla luce dei “dubbi di compatibilità”, rilevano i legali, sull'avviata elettrificazione. Nei ricorsi infatti anche di questa si chiedeva la sospensiva e non essendo il passaggio citato nella decisione del Tar e dunque non essendoci un diniego esplicito, si potrebbe dedurre un accoglimento in toto delle richieste avanzate, spiegano. Come a dire che se fosse così si dovrebbe spegnere tutto.

Anche se così non fosse, rilevano, la necessità di fermare ogni attività si configurerebbe comunque per ragioni di sicurezza. Una deduzione logica fanno intendere. Se infatti è stato concesso a chi ha i passi carrabili di usarli accedendo alla strada parco elettrificata e dunque pronta per i collaudi, non essendoci quei “semafori personalizzati” destinati proprio a permettergli di utilizzarli in piena sicurezza (semafori previsti sia dal ministero che dalla sentenza del consiglio di Stato che ha dato il via libera definitivo all'infrastruttura ricorda Matteo Di Tonno) si potrebbe configurare un rischio di incolumità. Tradotto: senza i semafori e con la possibilità di usare il passo carrabile in qualsiasi momento, sarebbe impossibile sapere se il filobus sta passando e si rischierebbero incidenti. Ecco perché ora ci si chiede se questa sospensiva non si tradurrà anche nella necessità di rinviare almeno fino a decisione definitiva e dunque a questa estate, l'inizio dei collaudi previo spegnimento dell'elettrificazione. Collaudi che, era stato detto, dovrebbero partire a marzo. 

La certezza è una: chi ha fatto ricorso può rientrare a casa fino a quando il ricorso non arriverà a sentenza definitiva con poi la possibilità per chi dovesse essere ritenuto "nel torto" di andare avanti con il consiglio di Stato. Quello che è da capire è quante conseguenze avrà la decisione del Tar e se si è di nuovo punto e a capo in una vicenda che dopo 27 anni continua a essere indiscussa protagonista con nell'aria anche l'ennesimo ricorso: quello degli operatori dell'ormai ex mercato che vi si svolgeva e che, proprio nell'ultimo giorno di attività (il 10 gennaio) avevano riferito dell'intenzione di rivolgersi anche loro al Tribunale regionale amministrativo.

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