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L'opposizione su Santavenere nuova presidente dell'azienda speciale di Montesilvano: "Non ci sono le condizioni di eleggibilità"

I consiglieri comunali del Pd e del Movimento 5 Stelle ricordano "che non possono ricoprire funzioni di amministratori di enti pubblici comunali coloro i quali abbiano svolto ruolo di assessore nei due anni precedenti il conferimento dell’incarico"

«L’amministrazione comunale di Montesilvano così attenta agli hashtag è carente su norme e regolamenti».§
L'accusa proviene dai consiglieri di opposizione Romina Di Costanzo e Antonio Saccone (Partito Democratico) Gabriele Straccini e Giovanni Bucci (Movimento 5 Stelle) e riguarda la nomina dell'ex assessore alle Politiche Sociali, Sandra Santavenere, a presidente dell'azienda speciale per i servizi sociali.

«Bene che il sindaco si sia finalmente deciso a nominare un consiglio di amministrazione per l’azienda speciale, quale importante organismo di rappresentanza politica dell’ente, dopo un lungo periodo di commissariamento straordinario» dicono i consiglieri del Pd e del M5s, «tuttavia, nonostante il tempo a disposizione non sia mancato, non ci saremmo mai aspettati l’ennesima incredibile e grave disattenzione rispetto alla nomina della presidenza. Nulla da eccepire sull’operato e le qualità dell’ex assessore Santavenere che ha dato prova durante il suo mandato di competenza, impegno e conoscenza approfondita delle tematiche sociali, tuttavia rileviamo che non ci sono tutte le condizioni di eleggibilità previste dalla normativa di settore».

Questo quanto spiegano gli esponenti dell'opposizione: «È risaputo, ai sensi della decreto legislativo 39/ 2013, che non possono ricoprire funzioni di amministratori di enti pubblici comunali coloro i quali abbiano svolto ruolo di assessore nei due anni precedenti il conferimento dell’incarico. Già avevamo assistito a una imbarazzante gaffe alcune settimane fa, quando si decise di voler nominare a presidente di commissione servizi la consigliera Silvetti, che tuttavia non era membro della commissione stessa. Una situazione ai limiti del farsesco che vide prima le dimissioni del presidente, la settimana successiva la nomina saltata per mancato requisito di appartenenza e in seguito il ritiro delle dismissioni del presidente uscente. Ma oggi, si sono superati. Non ci spieghiamo affatto le ragioni di simili distrazioni, se siano da ricondurre a misconoscenza di norme e regolamenti o alla solita fretta di lanciare la notizia sui social, senza aver avvisato i nominati né tanto meno, ancor più grave, aver verificato la fattibilità della nomina con chi di competenza. Chiediamo pertanto l’immediata sostituzione del Presidente, con altro profilo, altrettanto competente, ma rispondente ai requisiti stabiliti dalla normativa vigente e ci auguriamo che episodi grotteschi e ridicoli come questi, ormai sempre più frequenti, non si ripetano nel rispetto dei cittadini e delle persone direttamente coinvolte».

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