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A Montesilvano l'opposizione chiede chiarimenti sulle barriere architettoniche lungo la strada parco

I consiglieri Romina Di Costanzo, Antonio Saccone per il PD e Gabriele Straccini e Giovanni Bucci del M5s hanno chiesto una seduta della commissione garanzia sul tema delle barriere architettoniche presenti lungo il tratto della strada parco di Montesilvano alla vigilia del transito dei filobus

Anche a Montesilvano l'opposizione comunale entra nella questione delle barriere architettoniche lungo la strada parco, considerando il passaggio fra qualche mese dei primi filobus di Tua. I consiglieri omina Di Costanzo, Antonio Saccone per il PD e Gabriele Straccini e Giovanni Bucci del M5s  plaudono la decisione della commissione garanzia del Comune di Pescara di approfondire l'argomento, ed hanno richiesto per mecoledì 19 ottobre una seduta a Montesilvano della commissione garanzia, durante la quale sarà chiamato a riferire l’assessore alla mobilità rispetto alle criticità della strada parco in ordine alle barriere architettoniche:

"Una situazione che se non sanata rischia di interdire l’utilizzo del mezzo agli utenti maggiormente fragili, come disabili, anziani, genitori con il passeggino e bambini. In questo modo, quella che dovrebbe essere una via al traffico alternativo, nata con tante criticità a partire dalla scelta del mezzo e dalle caratteristiche del tracciato, si sta rivelando un investimento colossale per una fruibilità davvero limitata, che tra l’altro rende difficile l’utilizzo e in taluni casi impedisce la completa mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita, temporaneamente o permanentemente.

Siccome è sul territorio di Montesilvano che ricade la maggiore porzione dell’ex tracciato ferroviario, per circa i due terzi, e in diversi punti il marciapiede subisce notevoli restringimenti e dislivelli di quota, per fare chiarezza sullo stato attuale di accessibilità del tracciato e verificarne la rispondenza ai criteri e alle disposizioni tecniche dettate dalla normativa di settore"

Diverse realtà urbane, compresa Montesilvano, secondo i consiglieri non sono accessibili e su tutto il territorio si trovano criticità come nel caso di via Vestina, dove mancano marciapiedi o vi sono dislivelli non a norma:

"È fondamentale, per dare una risposta a una specifica richiesta del territorio e offrire un aiuto ai disabili e alle loro famiglie, che ci sia un’inversione di rotta, che veda il coinvolgimento già a partire dalle fasi di progettazione dei portatori di interesse più fragili." I consiglieri del Pd e del M5s poi manifestano i propri dubbi sull'utilizzo dei filobus nell'ex tracciato ferroviario:

"È paradossale che mentre lo Stato finanzia col bonus barriere la rimozione delle barriere architettoniche in edifici esistenti, estendendolo non solo alle persone con disabilità, ma a tutti proprio per garantire un’integrale accessibilità, dall’altra abbia finanziato un’opera che, per come realizzata, anziché collegare le persone e alleggerire il traffico su gomma, rischia di diventare un canale unico di trasporto, che per mancanza di spazio impedisce un’area riservata al passaggio a piedi o su due ruote, e per di più scarsamente fruito e insidioso, specie per le persone con fragilità maggiori, che invece dovrebbero essere al centro dell’irrinunciabile processo inclusivo."

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