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Montesilvano

Nuovi centri commerciali e ricadute occupazionali: Pd e M5S sul piede di guerra a Montesilvano

L’interrogazione dell’opposizione non ha ricevuto risposta. Protestano i consiglieri Antonio Saccone, Romina Di Costanzo, Gabriele Straccini e Giovanni Bucci

Si è chiusa tra le polemiche, a Montesilvano, l’interrogazione dell'opposizione sul commercio che oggi, 28 dicembre, era stata fissata al primo punto dell’ordine del giorno del consiglio comunale straordinario. Già saltata nella scorsa seduta per l’assenza dell’assessore al commercio Francesco Di Pasquale, l’interrogazione a firma del Pd e del M5S ha adesso subìto un’ulteriore battuta d’arresto. L’assise per mancanza del numero legale è iniziata in ritardo dopo quasi un’ora dalla convocazione: prima il presidente del consiglio, Ernesto De Vincentis, ha messo ai voti un’inversione dell’ordine del giorno che posticipava all’ultimo punto della discussione l’interrogazione del gruppo di opposizione, adducendo la richiesta a motivi personali dell’assessore Di Pasquale che lo costringevano ad allontanarsi dall’aula.

Poi, discussi gli altri due punti all’odg e dato il tempo di far esporre l’interrogazione al consigliere pentastellato Giovanni Bucci, l’aula ha iniziato a spopolarsi, tanto da far mancare il numero legale per poter far proseguire la seduta del consiglio con la risposta dell’assessore: “Mi pare di capire che il tema è particolarmente scottante per la maggioranza – ha commentato Bucci – L’interrogazione a firma mia e dei colleghi consiglieri Straccini, Saccone e Di Costanzo era volta a capire cosa intende fare l’amministrazione per garantire la sopravvivenza delle attività storiche e per favorire il commercio di vicinato, nonché rendere note le ricadute occupazionali, specie giovanili, a seguito dell’apertura di questi centri commerciali in città. Evidentemente la maggioranza teme qualcosa”.

L'accusa: "L'amministrazione non vuole affrontare questo tema"

“Montesilvano sta cambiando pelle giorno dopo giorno - commenta la consigliera Dem Romina Di Costanzo - tuttavia neppure ci accorgiamo delle trasformazioni in atto. L’apertura di punti vendita importanti che hanno un impatto urbanistico significativo ha ricadute devastanti sui negozi del quartiere, che vendono alimentari e beni di necessità reperibili anche nei supermercati: per questi esercizi diventa difficilissimo se non impossibile sostenere una concorrenza del genere. Non siamo contro la grande distribuzione, ma quando scende in campo così massicciamente in città il primo effetto è l'uccisione del piccolo commercio che anima i nostri quartieri”.

Per questo, secondo Di Costanzo, bisogna privilegiare il commercio diffuso di prossimità. Tuttavia “è evidente – commenta il consigliere del Pd Antonio Saccone – che l’amministrazione non voglia affatto affrontare il tema”. E il capogruppo pentastellato Gabriele Straccini conclude: “Nella maggioranza è lampante una spaccatura. Oggi il capogruppo di Fratelli d’Italia è rimasto correttamente e coerentemente in aula, mentre diversi consiglieri del suo partito e dello schieramento di centrodestra hanno abbandonato la seduta, ad eccezione della collega consigliera Laura Silvetti, sintomo di una frattura politica interna”.

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