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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Scattano modifiche alla viabilità in alcune vie di Montesilvano per l'arrivo della filovia

La polizia locale, guidata dal comandante Nicolino Casale, ha disposto alcune modifiche fra via Gorizia, via Loira, via Tasso, via Foscolo e via Portogallo dove transiterà il filobus

Al via una serie modifiche alla viabilità in alcune strade di Montesilvano per preparare il passaggio della filovia. Il comandante della polizia locale Nicolino Casale, infatti, ha firmato l'ordinanza che dispone una serie di divieti e modifiche riguardanti il passaggio del filobusche , una volta attraversata la strada parco, di percorrere un tratto nella viabilità urbana di Montesilvano a cavallo fra  via Gorizia, via Loira, via Tasso, via Foscolo e via Portogallo.

In particolare, si prevede con decorrenza dalla data di installazione della relativa segnaletica il senso unico di marcia nord/sud su parte di via Gorizia (tratto via Trieste/via Marinelli); il senso unico di marcia direzione sud/nord su via Loira; il divieto di sosta e fermata ambo i lati su via Tasso,m via Foscolo e su parte di via Portogallo (tratto iniziale con intersezione con via Europa per circa 20 metri).

Inoltre, in via Foscolo sono partiti i lavori di rifacimento dell'asfalto da parte di Tua che prevedono per qualche giorno il divieto di sosta, di fermata e di transito durante la posa dell'asfalto, al fine di rendere sicuro il passaggio del nuovo mezzo pubblico.

Sulla questione filovia intervengono anche i consiglieri Antonio Saccone e Romina Di Costanzo del Pd:

"Nell'attuale contesto socio-economico, la necessità di riconsiderare progetti datati diviene imperativa. È con questo spirito che ci rivolgiamo oggi al caso dell'opera finanziata dal Cipess nel lontano 1995 per l'implementazione del filobus, una soluzione di trasporto pubblico che, nel corso degli anni, ha subito significativi cambiamenti e problemi irrisolti. Da allora, il panorama è cambiato radicalmente: siamo testimoni dei fallimenti delle ditte produttrici dei mezzi, nonché dell'acquisto di nuovi veicoli il cui dimensionamento si rivela inadeguato per attraversare tratti specifici della nostra sede, caratterizzati da restringimenti e ostacoli architettonici affrontati in maniera inadeguata e parziale. Riconosciamo l'importanza del trasporto pubblico nel ridurre il traffico su gomma e mitigare l'inquinamento atmosferico, ma ci chiediamo: quale senso ha parlare di trasporto rapido di massa su un tratto riservato e elettrificato di solo sei chilometri tra due città, con mezzi ingombranti che deviano su strade non adatte e a velocità massima di 25 km/h?

L'ostinazione nel perseguire questa opera ha comportato un costo superiore ai 30 milioni di euro, senza garantire ad oggi un trasporto pubblico locale funzionale.Contrariamente alle promesse iniziali, l'intervento ha comportato l'abbattimento di alberi, la distruzione di siepi e l'installazione di barriere fisiche agli accessi pedonali. Ci preoccupa in particolare la questione della sicurezza degli accessi alle abitazioni, come nel caso dei passi carrai di Montesilvano, dove l'installazione di semafori potrebbe non garantire un accesso adeguato in presenza di marciapiedi angusti. È dunque tempo di interrogarsi seriamente sull'efficacia e sulla convenienza di perseverare in questa scelta. Non possiamo permetterci di ignorare le evidenti criticità e i costi aggiuntivi che essa ha comportato strada facendo"

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