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Sabato, 27 Novembre 2021
Montesilvano

Lungomare invaso dalla sabbia a Montesilvano, chiuso per il pericolo [FOTO]

La polizia locale ha inibito il transito nel tratto di riviera del Jova Beach Party che si è riempito di sabbia a causa del vento

Come tradizione, da quando sono state eliminate le siepi, il tratto di lungomare di Montesilvano dove si tenne il Jova Beach Party, è stato invaso dalla sabbia.
Una quantità tale che ha costretto la polizia locale a chiudere la riviera inibendo il traffico veicolare oggi, martedì 23 marzo.

«Sebbene l’amministrazione continui a “nascondere la testa sotto la sabbia”, ostinandosi a generalizzare il fenomeno con il deprimente leitmotive “la sabbia l’ha sempre fatte”, è innegabile che ogniqualvolta si solleva il vento da est il tratto di riviera già utilizzata per il concerto Jbp, viene letteralmente invaso dalla sabbia», polemizzano i consiglieri di opposizione del Pd e del Movimento 5 Stelle.

Questo quanto aggiungono: «Se il problema di insabbiamento fosse comune a tutto il lungomare, come si affrettava l’assessore Pompei a spiegarci in consiglio comunale, in risposta alla nostra interrogazione, ci giustifichi allora perché il cartello di pericolo stradale è stato apposto solo nel famigerato tratto. Nonostante gli impegni presi in consiglio comunale, rispetto alla proposta di provvedere al più presto con il ripristino di una barriera vegetale frangivento, l’ostinata scelta politica di non prendere immediati provvedimenti, continua a comportare uno sperpero ingiustificato di denaro pubblico, un costo ambientale e un costo sociale non indifferente: basti pensare ai disagi che ha comportato l’interdizione al traffico di oggi esclusivamente su questo tratto per i tanti automobilisti e utenti del trasposto pubblico, costretti a scendere dal mezzo per l’inaspettata deviazione. Per non parlare poi degli innumerevoli rischi per la sicurezza stradale di veicoli, ciclomotori, biciclette e pedoni. Un pericolo che ha trovato risposta nell’illuminante replica dell’assessore Pompei, venuto a riferire in commissione, con la solita prosopopea “ma tanto chi passa su quella strada quando tira vento!”».

«In quella sede», proseguono gli esponenti dell'opposizione, «l’assessore ha ribadito che è stato siglato un patto con la ditta aggiudicatrice del servizio “a costo zero” per la pulizia e il ripristino della sabbia, attraverso un intervento a chiamata. A novembre scorso, infatti, l'amministrazione comunale ha indetto un bando per individuare una ditta che provvedesse al ripristino delle condizioni di sicurezza della circolazione dopo incidenti stradali, e tra gli obblighi richiesti vi era quello di intervenire con tempestività ogni qualvolta la sabbia avesse invaso la riviera nella zona sopra indicata. Tuttavia oggi, a detta del dirigente Scorrano “la gara per l'appalto per la manutenzione e ripristino strade non è stata ancora definita, poiché è stata un po' travagliata. Al momento stanno procedendo con affidamento di lavori a rotazione tra le imprese del piano neve”. Indipendentemente ora dalle modalità sin’ora utilizzate, sulle quali ovviamente cercheremo di far chiarezza, è ovvio che il servizio, che sarà erogato dalla ditta aggiudicatrice, sia ricompreso nel costo di attribuzione della gara e dunque si tratta di costi ingiustificati che invece sarebbero potuti essere impiegati per altri interventi di manutenzione e pulizia stradale della città. Ma, per come ci viene narrata, anche in questa occasione ringraziamo i benefattori! Intanto la sabbia continua a invadere la carreggiata stradale. Sabbia che dovrebbe o essere smaltita come rifiuto oppure essere adeguatamente trattata. Invece paradossalmente in occasioni passate è stata riposizionata direttamente sull’arenile, senza idoneo e preventivo trattamento previsto dalla legge, a garanzia della qualità ambientale del sistema sabbioso, in barba al riconoscimento  “Bandiera verde” di spiaggia a misura di bambino. Un fatto gravissimo, che abbiamo già provveduto a segnalare agli organi competenti per i dovuti accertamenti. Tutto questo per l’ottusa scelta di non ripristinare i luoghi per un evento che è durato solo un giorno portando utili ai soli privati».

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