Martedì, 28 Settembre 2021
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Jova Beach Party, Comardi risponde a Smargiassi del M5s

Un pretesto per rendere ancora più stucchevole l'ennesimo botta e risposta polemico. Ma l'occasione è propizia per ribadire quali sono state le voci di spesa e quale tornaconto ha ottenuto la città di Montesilvano

Il Jova Beach Party diventa sempre più un caso politico.
Da Vasto, dove all'origine doveva tenersi il mega evento, arriva una nota del consigliere regionale Pietro Smargiassi del Movimento 5 Stelle che parla apertamente di sperpero di denaro pubblico.

A smentirlo ci ha pensato l'assessore comunale di Montesilvano, Deborah Comardi, elencando nel dettaglio ogni voce di spesa e specificando la provenienza di ogni singolo contributo, in particolar modo quello della Regione Abruzzo.

«Nel rispetto delle condizioni di sicurezza e incolumità delle persone, il Comune di Montesilvano ha chiesto alla Giunta della Regione Abruzzo uno sforzo organizzativo ed economico importante con un contributo di 25 mila euro, in virtù anche della rilevanza nazionale dell’evento e delle positive ricadute a livello di indotto e immagine per l’intero territorio regionale. La somma stanziata è stata appena sufficiente per il piano sicurezza e mobilità dell’evento. Altre somme sono state parzialmente recuperate dalle entrate nelle casse comunali per l’occupazione del suolo pubblico da parte degli ambulanti e per i parcheggi a pagamento».

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