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Lunedì, 20 Maggio 2024
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I Giovani democratici sul Talent Day di Montesilvano: "Se il personale stagionale non si trova è perché il lavoro va pagato"

Silvia Sbaraglia, Claudio Mastrangelo e Saverio Gileno sull'evento organizzato dalla Fipe-Confcommercio. Una "convention di collocamento". L'invito agli imprenditori è a cambiare rotta perché, affermano, non sono i giovani a non voler lavorare, ma le condizioni che gli vengono proposte a spingerli ad andare a cercare fortuna altrove

La Fipe-Confcommercio Pescara e l’Ebtu (Ente bilaterale turismo Abruzzo) hanno organizzato un Talent Day per indagare e tamponare la grave assenza di personale prevista per la prossima stagione estiva. L’obiettivo dell’evento, di cui si prevede una replica, era rivolto a mettere in contatto domanda e offerta.

Il Talent Day organizzato dalla Fipe-Confcommercio Pescara e l'Ebtu Abruzzo (Ente bilaterale turismo) per reclutare personale nel settore horeca in vista dell'estate, ha spinto i Giovani democratici a invitare quegli stessi imprenditori che hanno tenuto i colloqui a fare una riflessione ulteriore sul perché si faccia tanta fatica a trovarlo il personale. Una riflessione che deve partire dal fatto che, come testimoniato da alcuni studenti presenti alla giornata, rimarca la segretaria provincia Gd Silvia Sbaraglia, “gli stipendi mensili sono irrisori e le ore di lavoro non riconosciute”.

Ancora più duro il componente della direzione nazionale del Pd Claudio Mastrangelo per il quale l'evento “di collocamento è la dimostrazione dell’ipocrisia di una filiera che addirittura dichiara, fieramente e non con ironia, che lavorare a 18 anni è anche un’opportunità per imparare. Cosa si può imparare da un lavoro faticoso, a temperature elevate come quelle estive, sottopagato, spesso con richiesta dal datore di lavoro di restituzione di denaro, con ore non riconosciute? Si impara a essere sfruttati, si impara a essere schiavi”, afferma. “Un lavoro di questo tipo – conclude - viene scelto per necessità di guadagno da giovani e giovanissimi che non trovano opportunità differenti nel tessuto produttivo abruzzese. A questa necessità si deve rispondere con compensi adeguati”.

“Non possiamo stupirci se questi ragazzi pianificano la fuga da Pescara, dall’Abruzzo e dall’Italia – dichiarano congiuntamente Sbaraglia, Mastrangelo e il segretario regionale dei giovani democratici Saverio Gileno -. Gli imprenditori non possono stupirsi se non trovano dipendenti: pagare nel modo corretto e riconoscere il lavoro dei dipendenti dovrebbe essere il fondamento di un’impresa seria. Ogni anno, invece, la storia dei giovani che non vogliono lavorare si ripete, con dosi più o meno grandi di ipocrisia e illusione. È il momento di pretendere salari giusti che riconoscano la dignità del lavoro”.

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