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"I giovani verso la cultura della legalità", a Montesilvano si chiude la prima parte del progetto scolastico

Salone dei congressi stracolmo nella giornata conclusiva del percorso formativo rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

Sei stand espositivi per altrettante scuole partecipanti al progetto "I giovani verso la cultura della legalità", organizzato dal Lions Club Montesilvano in collaborazione con la Fondazione Premio Nazionale Paolo Borsellino, patrocinata dal Comune di Montesilvano e dalla Provincia di Pescara.
Negli spazi dedicati agli Istituti comprensivi Troiano Delfico, Rodari, Silone, Villa Verrocchio e Ignazio Silone, al liceo scientifico D’Ascanio e all’Istituto tecnico Alessandrini, sono stati presentati i lavori degli studenti realizzati con diverse tecniche, dal disegno, allo street art, il video e la musica.

Ognuno ha rappresentato a proprio modo la legalità, ispirandosi ai grandi personaggi che nel corso della loro vita si sono battuti per la difesa e il rispetto dei diritti umani. Da Nelson Mandela a Gandhi, da Martin Luther King a Franca Viola, da Malala a Nasrin Sotoudeh, per citarne alcuni. Il convegno, a margine della giornata conclusiva, si è incentrato sugli interventi di Lirio Abbate, vicedirettore de L'Espresso, Luciano Costantini, presidente del Tribunale di Siena, don Aniello Manganiello, parroco del quartiere Scampia a Napoli e del docente Graziano Fabrizi, oltre ai saluti istituzionali e quelli del vicepresidente del Lions Club di Montesilvano, Raul Martinotti.
Molto apprezzate le parole del sacerdote anticamorra: "I giovani hanno bisogno di messaggi forti, autentici, ma soprattutto hanno bisogno di noi adulti", dice don Aniello, "i nemici dei ragazzi su un percorso della legalità, oggi, sono quelli che non trasmettono speranze, che sostengono che nulla si può cambiare, che accettano di potersi impegnare per una raccomandazione, umiliando il valore della meritocrazia e dell’impegno. Sono quelli che non hanno il coraggio di dire no".

Un'ulteriore appendice è prevista il prossimo 9 maggio quando, sempre al Pala Dean Martin, verrà esposto quel che è rimasto della Quarto Savona 15, l'auto di scorta di Giovanni Falcone, dilaniata dalle bombe al tritolo.

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