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Il mister over dei belli d'Italia criticato pesantemente sui social: "Sono calunnie, querelo"

Gianni Liani ha denunciato l'autore della frase incriminata, segnalando anche altri commenti che ora il procuratore della Repubblica dovrà valutare al fine di ravvisare eventuali reati

Gianni Liani, il 43enne di Montesilvano che nelle scorse settimane è stato eletto mister over dei belli d'Italia, ha deciso di querelare per diffamazione chi, tramite la nostra pagina Facebook, ha avanzato delle illazioni relative ai suoi trascorsi giudiziari. Infatti, tra i vari commenti al post su di lui che è stato pubblicato il 13 settembre, ne sono apparsi alcuni che l'uomo ha ritenuto assolutamente intollerabili. 

"A seguito dell'articolo da voi fatto sulla mia vittoria nel concorso "mister over bello d'Italia" - spiega Liani - ho ricevuto un nutrito numero di messaggi offensivi, denigratori, diciamo di body shaming, dove sono stato deriso per avere un naso pronunciato, e anche messaggi calunniosi dove vengo qualificato come pedofilo. Sono stato pertanto costretto a sporgere querela anche perché, essendo padre di un bimbo di 7 anni, ho il dovere di tutelarlo".

In particolare, spiega Liani, un utente si è chiesto: "Ma questo non era quello arrestato per possesso di droga e arma da fuoco che diceva che era stato picchiato dai carabinieri e assillava tutti con video e appiccicava gli adesivi ovunque? Finalmente ce l'ha fatta ad avere un po' di visibilità. Meglio tardi che mai". E un altro utente ha risposto: "Credo anche per pedofilia, possesso di immagini pedopornografiche".

Ritenendo quest'ultima affermazione "una gravissima calunnia", il 43enne - assistito dall'avvocato Gianna Giannini - ha quindi denunciato l'autore della frase incriminata, segnalando anche i commenti di altre persone che adesso il procuratore della Repubblica dovrà valutare al fine di ravvisare eventuali reati.

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