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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Garage del sesso a Montesilvano, le reazioni

Non si sono fatte attendere le reazioni in merito alla proposta del sindaco Di Mattia di aprire a Montesilvano dei "garage" del sesso per togliere la prostituzione dalla strada

Si è scatenato un vero e proprio polverone dopo la pubblicazione, da parte del sindaco di Montesilvano Di Mattia, di un post su Facebook riguardante la possibilità di aprire dei "garage" del sesso in alcune zone per le prostitute, seguendo lo stesso modello previsto a Zurigo.

MARAGNO Francesco Maragno, consigliere d'opposizione di Democrazia e Libertà, dichiara: "Sconcerto, amarezza e delusione. Questo si prova a leggere le fantasiose dichiarazioni del sindaco di Montesilvano sull'ipotesi dei 'garage del sesso' che, rimbalzate sui mezzi di comunicazione nazionale fanno una pessima pubblicità alla nostra città». Questa la dichiarazione del consigliere comunale di Democrazia e Libertà, Francesco Maragno.
«Di Mattia deve pensare ai problemi veri di Montesilvano. Anziché concentrarsi sui garage del sesso pensi ad abbassare le tasse ai cittadini riducendo gli sprechi della macchina amministrativa, faccia qualcosa di concreto per la sicurezza della Città e aiuti le famiglie in un momento di grave crisi economica», spiega ancora Maragno.
Il consigliere comunale di Democrazia e Libertà ricorda che il turismo è una attività che garantisce occupazione a una larga fetta di Montesilvanesi. «Appare decisamente fuori luogo la dichiarazione su facebook che fa una pessima pubblicità alla nostra Città. Abbiamo atteso per tutta la giornata una smentita ufficiale che purtroppo non è arrivata. A questo punto crediamo sia opportuno che Di Mattia chieda scusa alla Città
"

RADICALI "I radicali abruzzesi vedono con favore ed appoggiano l’iniziativa di Attilio Di Mattia, sindaco di Montesilvano, di istituire i cosiddetti "box del sesso".
"Quella dei 'Verrichtungsboxen' (è il nome che a Zurigo danno ai drive-in del sesso) è una via da tentare con convinzione" ha dichiarato Roberto Di Masci, Presidente di Radicali Abruzzo, aggiungendo che "anche se intravediamo difficoltà normative e logistiche, questa può essere una soluzione al sesso di strada, una risposta semplice e immediata, da un lato alla popolazione più sensibile, dall’altro alle operatrici del settore che potrebbero contare così su un luogo più sicuro dove svolgere la loro attività".
L'esponente radicale ha concluso dichiarando che "anche se la via verso la legalizzazione della prostituzione è ancora lunga, i sex-box possono essere un primo passo significativo verso il riconoscimento di una professione da sempre disprezzata ma molto richiesta".

FORZA NUOVA "Che il mercimonio del corpo femminile sia sicuramente da contrastare è un obbligo morale, come però risulta altrettanto inopinabile il fatto che l'Italia è uno dei pochi paesi (fra virgolette) 'sviluppati' a non avere una legislazione in materia.
Potremmo anche non essere contrari ad una regolamentazione: il problema è che, in assenza di un dispositivo unanime e nazionale, fiscalmente, socialmente ed igienicamente tutto si riverserebbe su un'ordinanza o delibera molto semplice che andrebbe solo ad aumentare i già gravi problemi di ordine pubblico e di mancanza di decoro oggi presenti a Montesilvano. In termini molto pratici, istituire un'area per le prestazioni sessuali a pagamento senza una legge nazionale da poter recepire significherebbe creare inevitabili ed ulteriori ghetti in città e dare solo spazi fisici senza gettito fiscale e senza controllo sanitario ed anagrafico.
Al sindaco Di Mattia, pertanto, chiediamo di rivedere la sua proposta e di attendere tempi migliori a livello parlamentare"

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