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Due funzionari del Comune di Montesilvano invitati a Lanciano a un convegno dell'Anci

Antonio Farchione e Giulio Geraci, in rappresentanza dello staff del Sindaco Maragno, hanno illustrato il Regolamento dei beni comuni e l'attivazione dei tavoli di cittadinanza attiva

Il Polo museale di Lanciano ha ospitato nei giorni scorsi un convegno organizzato dall'Anci Giovani Abruzzo e da Nuovo Senso Civico dal titolo "Beni comuni & Cittadinanza attiva-La partecipazione consapevole per una città del futuro".
Tra gli invitati figuravano anche esponenti di Labsus e un funzionario del Comune di Bologna in qualità di pionieri del principio di sussidiarietà.

Come riferimento e modello da seguire è stato preso come esempio il Comune di Montesilvano, primo in Abruzzo a dotarsi nel 2015 del Regolamento dei beni comuni.

Lo strumento amministrativo è stato presentato da Antonio Farchione e Giulio Geraci, stretti collaboratori del sindaco. «Aver aperto la strada a questa gestione condivisa», spiega Geraci, «ci ha anche esposti a difficoltà amministrative causate dal vuoto legislativo, come quello dell’assicurazione a favore anche di singoli cittadini. Per fortuna la Corte dei Conti ha chiarito che gli enti locali sono obbligati a tutelare il cittadino volontario e i terzi attraverso la stipula di idonei contratti assicurativi».
Il modello Montesilvano è fatto anche di tavoli di cittadinanza attiva, come ricordato da Antonio Farchione: «L’obiettivo è stato quello di recuperare non solo la fiducia dei cittadini verso l’istituzione comunale, ma anche quella di recuperare il senso identitario e di appartenenza alla città».

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