Martedì, 16 Luglio 2024
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Vietato prostituirsi sulle strade di tutto il territorio comunale di Montesilvano, si rischia il Daspo urbano e multe per i frequentatori

Modificato l'articolo 43 del regolamento della polizia urbana e introdotte nuove restrizioni per contrastare lo sfruttamento

Provvedimenti più restrittivi per contrastare il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione. Arriva il “sì” della commissione statuto e regolamenti del Comune di Montesilvano all'integrazione all'articolo 43 del regolamento di polizia urbana in materia di atti contro il decoro.

Provvedimenti più restrittivi e divieto assoluto di attività di meretricio e sua contrattazione su tutto il territorio di Montesilvano e in particolare lungo la riviera, nei quartieri periferici densamente abitati, lungo le principali strade che portano in centro città e ancora nei pressi delle scuole, delle palestre, dei parchi giochi e in tutti i luoghi frequentati dai minori. Non solo, chi sarà sorpreso a prostituirsi sarà sanzionato ed allontanato con una multa salata prevista anche per i frequentatori.

Arriva la stretta dell'amministrazione contro lo sfruttamento della prostituzione con il “sì” all'integrazione dell'articolo 43 del regolamento di polizia urbana da parte della commissione consiliare statuto e regolamenti guidata dal presidente Feliciano D'Ignazio. Un documento che ha visto l'unanimità dei consensi.

Con l'approvazione l'amministrazione dà quindi una risposta anche al prefetto di Pescara che, ricorda la stessa, auspicava già da tempo la possibilità di inserirlo all’interno del regolamento ritenendo la contingibilità e l’urgenza dell’ordinanza un passaggio obsoleto. Con la nuova misura anche i carabinieri sono legittimati ad intervenire in maniera autonoma e tempestiva.

“La delibera è stata votata all’unanimità e ha raccolto uniformità di intenti e una positiva e costruttiva collaborazione con l’opposizione – commenta il consigliere comunale con delega alla sicurezza Marco Forconi -. L’intento principe della delibera approvata oggi è punire in maniera particolare i clienti e, in seconda istanza, tutti i soggetti che sfruttano e schiavizzano le donne costrette alla prostituzione. Grazie all’introduzione del terzo turno da maggio ad ottobre degli agenti della polizia locale e, grazie all’ingresso di nuovo personale assunto già dal mese di dicembre presso il comando di Montesilvano, appena la delibera sarà approvata in consiglio comunale si partirà subito con i controlli sul territorio”.

La polizia locale ha partecipato alla supervisione della delibera. “È stato rivisto l’ultimo comma  dell’articolo 43 del Regolamento di polizia urbana - afferma il capitano Nino Carletti - nella parte relativa agli ostacoli della libera fruibilità degli spazi pubblici e dei pericoli stradali provocati dalle meretrici presenti, soprattutto nella zona rivierasca, assoggettando le fattispecie al regime sanzionatorio del Decreto Minniti che prevede, accanto ad una sanzione di 100 euro l’immediato rilascio di un ordine di allontanamento per le successive 48 ore, l’inosservanza è punita con una sanzione doppia, atti che vengono sempre comunicati al questore per l’eventuale adozione, nei casi reiterati o considerati gravi, della cosiddetta daspo urbana. Un provvedimento di allontanamento per periodi più lunghi, minimo 6 mesi, la cui inosservanza è punita penalmente.  È stato, altresì, introdotto un nuovo articolo, su specifico input dell’amministrazione comunale, l’art. 43 bis punente i frequentatori  di meretricio con una sanzione di 450,00 euro uguale a quella prevista in passato per le diverse ordinanze contingenti e urgenti emanate per uguale precetto”.

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