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DI Costanzo (Pd): "A Montesilvano ignorata da 4 anni la richiesta per rendere l'area dunale un Monumento naturale regionale"

La consigliera comunale del Partito Democratico e candidata al consiglio regionale interviene in merito alla sua mozione presentata per dare riconoscimento all'area dunale del lungomare di Montesilvano

La consigliera comunale del Partito Democratico Romina Di Costanzo, candidata alle prossime elezioni regionali, interviene in merito alla mozione riguardante il riconoscimento di Monumento naturale regionale da lei presentata in consiglio comunale a Montesilvano, approvata a maggioranza e mai però diventata realtà senza che sia stato fatto nulla per avviare le procedure di classificazione come previsto dalle normative vigenti.

"Le motivazioni erano chiare e convincenti: dato che in maniera del tutto naturale si erano ripristinate le componenti paesaggistiche tipiche dell'ambiente psammofilo, ad opera di una pianta erbacea rara e minacciata a livello europeo, quale è l’Ammofila arenaria, il riconoscimento del sito a monumento naturale avrebbe favorito la tutela della biodiversità della flora e fauna costiera, diversificando anche l’offerta turistica verso un’accezione più sostenibile. L’area avrebbe comportato una diversificazione dell'offerta turistica, offrendo un ambiente dove ammirare una flora dunale e servire come punto di avvistamento di avifauna, essendo un habitat adatto per uccelli di passo. Inoltre il monumento ambientale avrebbe costituito un importante richiamo didattico per le scolaresche, presentando un litorale nelle sue caratteristiche di integra naturalità con la possibilità di poter vedere e studiare specie marine rare. Questo avrebbe potuto costituire un punto aggiuntivo per il riconoscimento della bandiera blu, attraverso una progettualità di valorizzazione di una risorsa naturale.

Eppure, nonostante non ci siano interferenze tra quanto previsto nel piano spiaggia, ci ritroviamo oggi a constatare che nulla è stato fatto. L'area continua ad essere trascurata, le procedure di classificazione sono rimaste lettera morta e il nostro progetto di riconoscere a monumento ambientale un ecosistema dunale naturale è rimasto nel limbo delle buone intenzioni."

La Di Costanzo ha proseguito:

"Nonostante le chiare potenzialità e i benefici che avrebbe portato alla comunità locale, ci troviamo ancora a chiederci perché nulla sia stato fatto per avanzare concretamente in questa direzione e quali siano le reali ragioni che si celano dietro questa inerzia. Laddove si tratti di paura rispetto a interessi particolari, queste rimangono inspiegate e, francamente, poco chiare. In quanto è bene sottolineare che, diversamente da altre aree protette che richiedono piani di assetto naturalistico e regolamenti specifici sulle attività consentite, nel caso di specie, si tratta di un'area protetta puntiforme, non soggetta a vincoli in senso stretto e che non richiede economie di gestione complesse.

È evidente che per l'amministrazione comunale sembri essere più accettabile per valorizzare la spiaggia favorire eventi del tipo "sterrare è umano" e far passare i motori dei mezzi sull’arenile, piuttosto che adoperarsi con una semplice richiesta finalizzata a valorizzare e tutelare un ambiente naturale unico. Non possiamo fare altro che constatare con una punta di amarezza che, se solo avessimo agito con più celerità e determinazione, oggi potremmo godere dei frutti del nostro impegno. Invece, ci ritroviamo qui, a sospirare per ciò che avremmo potuto fare."

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