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Il candidato D'Addazio in visita alle palazzine Gemelli a Montesilvano: "Residenti abbandonati, stop al degrado"

Il candidato sindaco del centrosinistra Fabrizio D'Addazio alle prossime elezioni comunali, si è recato nella zona dietro la pineta dove si trovano i due palazzi

Eliminare degrado e problemi legati alla prostituzione, ed aumentare la visibilità del mare anche dal retro pineta. Sono questi gli obiettivi dichiarati dal candidato sindaco del centrosinistra a Montesilvano Fabrizio D'Addazio che si è recato nella zona dei palazzi Gemelli a ridosso del lungomare, a Santa Filomena. D'Addazio ha ascoltato le richieste e le segnalazioni dei cittadini alla presenza della residente e candidata nella sua lista Daniela Taricco, che ha elencato una serie di problematiche: la prostituzione che interferisce con la viabilità notturna, la mancanza di sicurezza e il degrado nella pineta.

“Una volta erano piene di negozi, le palazzine Gemelli accoglievano tanti turisti in estate. Ora siamo rimasti in pochi” ha dichiarato un'artigiana che è ha l’attività sin dal 1976 e ha visto cambiare nel tempo questi luoghi. Problemi di viabilità per pedoni e ciclisti: "Su questa strada, nel retro pineta, corrono come matti. È veramente pericoloso.” D'Addazio ha dichiarato:

“È ora di pianificare una rete di telecamere che vigili sui punti scoperti della città, quelli più rischio, al fine di individuare i trasgressori e sanzionarli, per stroncare l’elevata velocità e la prostituzione. Ci vuole più luce in questi luoghi, la visuale del lungomare è occultata dal muretto e dalle fronde, infondono un senso di chiusura, per questo è buia e impraticabile la sera”. Nella visione futura dell’imprenditore D’Addazio “il mare merita di essere visto anche dal retro pineta, per questo è opportuno abbattere gli ostacoli visivi che rabbuiano la zona e aprirla al mare”. In estate l’isola pedonale potrebbe essere prolungata, creare eventi anche in questa parte della Riviera, i residenti dicono che non sono mai stati organizzati, e incentivare, così, gli stabilimenti a restare aperti la sera”.

Era presente anche Enrico Paolini, già assessore regionale al turismo, abitante nel quartiere rivierasco, che in merito allapPineta ha suggerito: “Potrebbe diventare un parco regionale, otterrebbe dei benefici, si potrebbe chiedere un presidio di carabinieri a cavallo ad esempio.”

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