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Crollano i fatturati dei commercianti con i nuovi sensi unici fra via Emilia, via Lazio e via Chieti a Montesilvano: "Rischiamo di chiudere"

A parlare Simone Cilli titolare della macelleria agricola in via Emilia e Gianfranco Faiazza, titolare di un minimarket ed alimentari in via Lazio in merito alle problematiche vissute da alcuni commercianti della zona

Sono soprattutto i commercianti e gli esercenti della zona fra villa Verrocchio e Villa Canonico a chiedere il ripristino del doppio senso di marcia fra via Emilia, via Lazio e via Chieti (e le traverse limitrofe) contestando la nuova viabilità introdotta da qualche mese nella zona dall'amministrazione comunale. Il comitato dei residenti che ha raccolto centinaia di firme per chiedere un incontro con la giunta De Martinis per sottoporre delle proposte concrete a causa delle ripercussioni negative sui fatturati che avrebbe avuto proprio l'istituzione dei sensi unici, "desertificando" la zona con i clienti di diverse attività commerciali che si stanno spostando in altre zone per le difficoltà nel riuscire a raggiungere alcuni negozi.

È il caso di Simone Cilli, titolare della macelleria agricola in via Emilia aperta recentemente che ha spiegato di avere problemi non solo con i clienti che sono diminuti anche del 30%, ma anche con i fornitori che con i loro furgoni e camion hanno adesso molte difficoltà di accesso alla macelleria per procedere con le operazioni di scarico:

"Il calo del fatturato è palese, ed in più la problematica più grande è il martedì, quando c'è il mercato rionale ed è di fatto impossibile per i camion e furgoni più grandi venirmi a consegnare la merce, in quanto nelle traverse del lungomare un mezzo pesante non può accedere. Cosa devo fare, chiudere per forza il martedì perchè non posso lavorare? Non sono problematiche solo mie, ma anche di molti altri commercianti ed esercenti. La zona si è praticamente desertificata, è vero che può essere da una parte una buona notizia avere meno traffico ma in questo modo, con l'attuale assetto, diversi esercenti rischiano seriamente di chiudere".

Dello stesso avviso Gianfranco Faiazza, titolare di un minimarket ed alimentari in via Lazio, che condivide lo spazio con diverse altre attività di quartiere come macelleria, fioraio, profumeria e che riscontrano problematiche simili legate alla diminuzione evidenti di clienti che entrano nei loro esercizi commerciali:

"Di fatto le nostre attività danno servizi non solo ai residenti del quartiere ma anche ai turisti durante i mesi estivi, essendo a ridosso del lungomare. Da tempo abbiamo richiesto un incontro con l'amministrazione comunale per avere la possibilità di confrontarci ed esporre le nostre problematiche ed anche le nostre proposte. Il sindaco e gli amministratori dovrebbero ascoltare la voce del territorio, dei quartieri ed avviare un dialogo proficuo trovando soluzioni e mediazioni che possano più o meno accontentare tutti. Il calo degli incassi è evidente. Quando piove, le persone escono esclusivamente in macchina ed arrivare da noi essendo diventato difficile si spostano altrove. La situazione è critica, i costi di gestione sono aumentati del 60%, gli incassi sono calati del 30% e dunque rischiamo di abbassare le saracinesce. La nostra chiusura, fra l'altro, al di là dei problemi personali dei singoli commercianti, crea anche un problema al quartiere in quanto di fatto noi diamo un servizio.

Queste zone dove ci troviamo hanno case molto richieste per la vicinanza al mare, e la clientela stagionale da noi è importante. I turisti ci spiegano proprio che questa zona piace perchè hanno il mare e i negozi tutti a portata di mano. La zona quindi rischia di perdere di valore anche sul mercato immobiliare. Da noi i clienti entrano, fanno la spesa giornaliera ed escono in pochi minuti evitando file. Ma ora con questi sensi unici è diventato quasi impossibile, e dunque anche molti cittadini hanno firmato le petizioni per il ripristino del doppio senso, magari alternato o a zona 30 residenziale. Io non sono un esperto di viabilità, ma come cittadino penso sia giusto venire ascoltati e trovare, assieme, una soluzione".

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