Commercianti di corso Umberto a Montesilvano decisi ma aperti al dialogo: "Servono i fatti concreti, finito il tempo delle promesse"

L'associazione "Commercianti nel cuore" di Montesilvano replica alle dichiarazioni dell'amministrazione comunale in merito alle polemiche sulla crisi del commercio in corso Umberto

Fatti concreti e non promesse. È questa la richiesta che arriva dai commercianti dell'associazione "Commercianti Montesilvano nel cuore" che replica alle dichiarazioni degli amministratori comunali, in particolare il sindaco De Martinis e l'assessore Aliano, dopo la polemica innescata dalla stessa associazione sulla crisi del commercio in corso Umberto ed il problema dei semafori killer.

CORSO UMBERTO, L'ALLARME DEI COMMERCIANTI

Secondo i commercianti, ci sarebbero sul tavolo solo promesse e nessun fatto concreto, aggiungendo che nessuna polemica è stata innescata per motivi politici ma solo per il fatto che dal 2012 vengono avanzate proposte e chiesti incontri con il Comune senza ottenere mai ascolto:

Sappiamo bene che la nuova amministrazione si è insediata da sei mesi ma sappiamo altrettanto bene che i componenti sono pressappoco gli stessi della giunta precedente, guidata dal sindaco Maragno. Purtroppo dobbiamo registrare che, nonostante ciò, i primi sei mesi a Montesilvano sono stati sufficienti solo per ripartire gli incarichi, organizzare il Jova Beach Party, concretizzare la tassa di soggiorno e mettere a bando sei semafori trappola, volendo fare una sintesi estrema di ciò che ci ha riguardati da vicino. Ma non c' è stato ancora modo di spostare dieci cassonetti o cominciare a rivedere il piano insegne e
cartelli pubblicitari. Eppure, non c’è bisogno di progetti milionari per migliorare il centro di Montesilvano e per mantenerlo pulito, decoroso, cioè per svolgere quella che si chiama ordinaria manutenzione

Progetti già presentati, secondo l'associazione, e pronti per essere realizzati senza grandi investimenti, e l'augurio è che per il futuro prima di avviare interventi sul territorio vengano ascoltati gli operatori professionali:

Tornando a corso Umberto ci chiediamo il motivo di tanto accanimento nella zona commerciale con le foto-trappola e nessun controllo nelle vie prive di semafori. Si rischia solo di penalizzare gli automobilisti, tenendoli lontani da alcune strade dove la multa scatta per frazioni di secondo, e dove la segnaletica sbiadita sicuramente non aiuta nelle ore notturne ad evitare la sanzione. Sappiamo anche che i tanto decantati temporizzatori saranno la foglia di fico per coprire la nuova tipologia di multa che si sommerà alle precedenti e pioverà come grandine sugli automobilisti.

La strada dei salassi e delle sanzioni, concludono i commercianti, dev'essere abbandonata aprendo invece un reale dialogo con proposte serie e concrete di rilancio.

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