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Giovedì, 13 Giugno 2024
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L'attacco del comitato villa Canonico - villa Verrocchio: "Ancora caos traffico per la chiusura della riviera, manca un piano del traffico"

Mauro Di Cola, presidente pro tempore del comitato di quartiere di Montesilvano, interviene in merito alle modifiche alla viabilità per l'evento di triathlon in programma nel fine settimana

Anche quest'anno scoppia la polemica per le chiusure stradali a Montesilvano in occasione dell'evento di triathlon in programma nel fine settimana lungo la riviera. Mauro Di Cola, presidente pro tempore del comitato di quartiere di Montesilvano, interviene su IlPescara.it attaccando l'amministrazione comunale colpevole di aver creato il caos fin dalle prime ore della mattinata, per delle chiusure non comunicate con il giusto preavviso:

"Ancora una volta, una manifestazione sportiva di portata nazionale (che dovrebbe portare beneficio per tutta la città) getta nel marasma la città di Montesilvano. La chiusura di un tratto della riviera (all'altezza della area "Jova beach", per intenderci) ha gettato nel caos il traffico. Infatti i flussi di mezzi che percorrono la via parallela alla riviera (via Chieti - strada a senso unico direzione nord-sud) sono intensi sin da questa mattina alle ore 8 (momento della chiusura della riviera appunto). Il problema è soprattutto per i veicoli che provengono da Pescara e che percorrendo la riviera si vedono poi costretti a percorrere tutta via Torrente Piomba per poi riversarsi sulla via Nazionale Adriatica e proseguire verso nord, verso Montesilvano. Da stamane quindi anche la SS16 è in sofferenza. E tutto questo perché accade? Perché la mancanza di un Piano urbano del traffico ("strumento tecnico" previsto dall'art. 36 del codice della strada e obbligatorio per una città come Montesilvano che ha oltre 30.000 abitanti appunto) che preveda, in  circostanze come questa, una serie di percorsi alternativi si fa "sentire" in tutta la sua drammatica incidenza sui flussi del traffico locale. Oggi, venerdì 31 maggio, è un giorno lavorativo, per cui chiudere anche parzialmente una strada ad alta percorrenza come la riviera significa gettare gli automobilisti nel caos più assoluto.

A questo consegue il relativo aumento dell'inquinamento acustico (con i clacson che suonano senza remora) e soprattutto l'aumento dell'inquinamento da polveri sottili (Pm2.5 e Pm10). Le cronache infatti riportano, in merito ai monitoraggi precedenti, che a Montesilvano questo sia un problema da affrontare molto seriamente. Invece, tra cantieri stradali infiniti e manifestazioni sportive (con relative chiusure di tratti stradali ad alta percorrenza) pare che questo non sia un tema "sensibile" per chi ci amministra. Paro proprio sia un tema passato in "secondo piano" (come la Bandiera Blu - tanto "sbandierata" come desiderio quasi realizzato e poi invece "dimenticata", visto l'ennesimo flop). Noi cittadini residenti nelle vie e strade parallele alla riviera di Montesilvano meritiamo maggior considerazione dagli amministratori, e soprattutto maggior rispetto soprattutto quando si prendono iniziative che generano disagi generalizzati a tutta la città. "

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