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Cilli e Forconi replicano a Pettinari sul palazzo popolare in via Lazio: "Il Comune non può intervenire direttamente"

L'assessore e il consigliere comunale di Montesilvano replicano al consigliere regionale pentastellato dopo la denuncia della situazione di degrado nel palazzo in via Lazio 61

Arriva la replica dell'assessore all'igiene pubblica Cilli e del consigliere comunale delegato alla sicurezza e politiche della casa Forconi in merito alla denuncia fatta ieri dal consigliere regionale Pettinari, relativa allo stato di degrado ed alle costruzioni abusive nel palazzo popolare in via Lazio 61 a Montesilvano.

Pettinari aveva segnalato una situazione inaccettabile, che ormai si ripete ciclicamente in quella zona, fra rifiuti abbandonati e costruzioni illegittime che rende difficile la vita dei molti residenti della zona. Cilli e Forconi hanno fatto sapere che l'amministrazione comunale ha chiesto un intervento alla polizia locale per effettuare i rilievi ed inviare una relazione ed una richiesta di rimozione dei rifiuti all'amministratore del condominio, in un'area di pertinenza privata e non di competenza del Comune.

Almeno in quattro occasioni in questi anni ci siamo sostituiti più volte all’amministratore, pulendo anche le zone circostanti. Sulle costruzioni abusive realizzate e sui mobili lasciati in stato di abbandono nei vari piani del fabbricato il Comune non può intervenire

Forconi ha poi spiegato che a novembre c'è stato uno scambio epistolare fra il sindaco Masci e il sindaco De Martinis sul futuro di quel palazzo, per riqualificare la struttura e trovare una soluzione per le famiglie residenti, con il sindaco di Pescara che ha chiesto di riservare una quota per i trasferimenti di alcune famiglie a Montesilvano:

Stiamo parlando di trasferire negli alloggi residenziali pubblici delle due città, circa 32 nuclei. Pettinari giustamente non conosceva questo scambio intercorso tra le due amministrazioni comunali. Il consigliere regionale Domenico Pettinari anziché cimentarsi in azioni eclatanti, che non servono a migliorare le cose, potrebbe impiegare il suo tempo facendosi portavoce presso il suo governo affinché non venga differito ulteriormente il blocco degli sfratti, fissato attualmente al 31 dicembre.

Un emendamento del governo, infatti, a firma del Movimento 5 Stelle vorrebbe prorogare ulteriormente il blocco fino a marzo, lasciando alcuni alloggi popolari nelle mani di criminali

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