Giovedì, 18 Luglio 2024
Montesilvano Montesilvano

A metà del viaggio a scopo benefico da Montesilvano a Dakar il motociclista Cesare Ranucci, arrivato in Mauritiana [FOTO]

Il centauro, partito da Montesilvano per una missione di solidarietà con lo scopo di donare una moto da enduro ai medici senegalesi, è arrivato all'altezza del Tropico del Cancro ed ora ha davanti a sè altri 1.000 km nel deserto

Prosegue il lungo e avventuroso viaggio da Montesilvano a Dakar di Cesare Ranucci, il motociclista partito per il progetto "Moto missione" con l'obiettivo di donare ai medici senegalesi una moto da enduro che permetterà loro di visitare i bambini che si trovano nei villaggi del deserto attorno alla capitale del Senegal. Partito il 28 dicembre da Montesilvano, si è poi imbarcato a Genova per arrivare in Africa dove è sbarcato in Marocco. Ora si trova al dodicesimo giorno di viaggio ed in uscita dal Marocco ha raggiunto il Tropico del Cancro per iniziare poi il tratto nella Mauritiana come racconta lo stesso Ranucci:

"Finalmente sono riuscito a toccare con mano il famoso e tanto desiderato cartello del Tropico del Cancro e quando vedi questo punto sai che stai per uscire dal Marocco e ti stai dirigendo verso la difficile Mauritania. Arrivato a Guergerat ( confine Marocchino ) dopo 450 km e con la paura di far tardi all'ingresso della frontiera Mauritana ( alle 18:00 chiudono ) mi ritrovo in una strada fatiscente dove mi si avvicina un uomo di una certa età in jeep e mi dice di parlare lo spagnolo e potermi aiutare con 20,00€ a sbrigare le difficili e assurde pratiche burocratiche alla frontiera Mauritana. Da qui entro nel " fortino " e sembrava di stare in un rifugio militare di Al Qaida, ma vi racconterò tutto in video. 
La prima città Mauritana dove ho fatto tappa , se la si vuole chiamare città è Nouadhibou,  un agglomerato di costruzioni di fortuna nel caos del traffico e forte povertà.  Li ho passato una notte e il giorno seguente mi sono messo in marcia con una tappa di 550 km fatti in 8 ore di deserto per raggiungere la capitale di Nautchott . Durante il percorso nel deserto, credo di aver fatto un esperienza unica: ho guidato al buio e sotto la pioggia .Qui grazie a un amico dei social mi ha consigliato un hotel a pochi euro ma davvero un oasi accogliente ed ora mi appresto ad attraversare l'ingresso di Diama con l'obbligo di passare in un tracciato di 50 km di terra e oggi forse si entra in Senegal. In solitaria con la missione di portare in dono la moto ( Fesh Fesh ) al medico di Dakar nel villaggio di Toubakouta per la Ong "Bambini nel Deserto". Ormai sono a metà strada Mancano ancora 1000 km per arrivare a Dakar e consegnare la moto a Toubakouta per conto del Comune di Montesilvano." Ricordiamo che la missione è sponsorizzata da numerose attività e aziende di Montesilvano e dintorni e dall'amministrazione comunale.

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