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Censimento Istat a Montesilvano, scatta la polemica

L'Ufficio Elettorale ha comunicato l'inizio delle rilevazioni attraverso visite porta a porta, ma molti cittadini contestano il metodo suggerendo altre modalità. Le precisazioni del Comune di Montesilvano e della stessa Istat

Da pochi giorni è partito il censimento Istat a Montesilvano.
Dal Comune fanno sapere che in alcune zone della città saranno presenti degli incaricati, muniti di tesserino di riconoscimento, che andranno casa per casa a consegnare il questionario da compilare.

Per i residenti vi è l'obbligo di trascrivere i dati richiesti in forma anonima, pena sanzioni. Un sistema di rilevazione che non piace, a detta di molti.

Sbagliata l'impostazione che impone di aprire la porta e far entrare qualcuno nella propria abitazione. L'appello che giunge dall'Ufficio Elettorale è proprio quello di prestare massima attenzione e prudenza e di accertarsi dell'identità dei rilevatori. In caso di dubbi, prosegue il comunicato, si consiglia di allertare le forze dell'ordine e di rivolgersi al centralino comunale 085/44811.

Chi ha stabilito questo metodo è dunque consapevole del potenziale rischio di raggiri e di intrusioni, fermo restando che molte persone trascorrono gran parte della giornata fuori casa e spesso sono irreperibili. Sarebbe più semplice, stando ai consigli di parecchi cittadini, consegnare il modulo per corrispondenza o permettere a tutti di ritirarlo comodamente in municipio, per poi riconsegnarlo nei termini stabiliti.
La questione va avanti, tra mille polemiche e tante proteste.

La precisazione del Comune di Montesilvano

L'ufficio stampa del Comune di Montesilvano ci fa sapere che questa è una regola a livello nazionale imposta dall'Istat, e non dall'Ente di piazza Diaz. Non è stato, dunque, il Comune di Montesilvano a stabilire che i rilevatori dell'Istituto dovessero andare porta a porta nelle singole case.

Palazzo di Città ha semplicemente voluto avvisare la cittadinanza che si rischiano raggiri proprio perchè qualcuno potrebbe spacciarsi per incaricato dell'Istat pur non avendone i titoli. Per tale ragione sarà opportuno che ogni cittadino verifichi anzitempo il possesso di un tesserino di identificazione.

L'Istat: "Le famiglie verranno avvisate prima"

Poco fa l'Istat è intervenuta sulla pagina Facebook del Comune di Montesilvano, puntualizzando quanto segue:

"Circa la paura ad aprire le proprie case a presunti rilevatori che finiscano per non rivelarsi tali, ciò è piuttosto improbabile considerato che le famiglie coinvolte nella rilevazione che prevede l’intervista diretta vengono avvisate dell’avvio dell’operazione attraverso una locandina affissa su androni, cortili dei palazzi, abitazioni e ricevono nella cassetta della posta una busta (non nominativa) contenente una lettera ufficiale, firmata dal Presidente dell’Istat.

Nella locandina vengono precisati anche il nome del rilevatore incaricato per quell’area e giorno e ora in cui farà visita, oltre a tutti i contatti utili per ricevere indicazioni relative alle operazioni della rilevazione. Conoscere il nome del rilevatore è importante perché il giorno in cui questi si presenterà presso le famiglie estratte per l’intervista, queste potranno chiedergli un documento di identità personale di riconoscimento, per sincerarsi così che egli sia realmente l’incaricato annunciato.

Inoltre, ad ulteriore rassicurazione, si potrà telefonare al nostro numero verde 800.811.177 (numero attivo ogni giorno dall’8 ottobre al 20 dicembre dalle 9.00 alle 21.00) e verificare con gli addetti all’assistenza telefonica se quel nominativo corrisponde effettivamente a quello del rilevatore che è stato assegnato a tale zona".

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