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Montesilvano, arriva il camper del Moige per combattere il cyberbullismo

Il centro mobile sarà in piazza Diaz per tutto il fine settimana per poi spostarsi da lunedì 8 aprile nella sede dell'Istituto Troiano Delfico

Il Movimento Italiano Genitori, rappresentato da personale esperto in sostegno e supporto alle vittime di bullismo e cyberbullismo, fa tappa a Montesilvano con il suo centro mobile allestito con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con il patrocinio di Anci e Polizia di Stato. Tra gli strumenti operativi c'è un'attivissima rete di oltre 2.300 giovani ambasciatori, con numero verde (800 93 70 70) e sms (393 300 90 90) dedicati. Il camper del Moige girerà l'Italia e toccherà 462 scuole primarie e secondarie di I e II grado. La funzionalità del progetto si basa sul metodo "peer to peer" fatto di attività educational interattive, materiali didattici e open day sulle problematiche legate all'utilizzo improprio del web, con un'attenzione particolare al fenomeno delle fake news.

Spazio anche ai docenti, che avranno modo di acquisire crediti formativi, e ai genitori che verranno istruiti sulle attività di formazione e sensibilizzazione. Verrà attivata anche una collaborazione in rete tra le famiglie, gli enti del terzo settore, le istituzioni, gli enti privati e le Forze dell'Ordine. I dati sul cyberbullismo, frutto di un'indagine condotta dal prof. Tonino Cantelmi dell'Università Europea di Roma, fanno riflettere e allo stesso tempo preoccupare. Il campione di ricerca fa riferimento a ragazzi dagli 8 ai 18 anni. 
In merito all’utilizzo degli smartphone, circa il 21% del campione abitualmente gira video e li diffonde tramite i social.

Il 31% del campione ha dichiarato di essere stato un “cyberbullo”, facendo girare video imbarazzanti per prendere in giro i compagni e 1 su 2 condivide immagini personali. Un dato allarmante soprattutto se pensiamo al fenomeno del sexsting. Inoltre, ben 8 ragazzi su 10, cioè l’83% del campione, non verifica la veridicità dei contenuti che legge online e il 47% ritiene poco corrette e attendibili le informazione su Internet. La generazione formata dai ragazzi del 2000 esplora il web in solitudine, nella propria stanzetta o in giro per casa con un pc portatile.

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