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Montesilvano: campagna antiprostituzione, Maragno: "Chiesta rimozione di manifesti che non esistono"

Il sindaco replica alla richiesta ricevuta da parte delle consigliere di Parità in merito ai presunti manifesti sessisti riguardanti la campagna contro la prostituzione avviata a Montesilvano

Ritirare manifesti che in realtà non esistono. Il sindaco di Montesilvano replica alla richiesta arrivatagli dalle consigliere di Parità della Regione Alessandra Genco, la presidente della Commissione Gemma Andreini e la consigliera di Parità provinciale Danielle Mastrangelo riguardanti i presunti manifesti sessisti per la campagna contro la prostituzione avviata dall'amministrazione comunale negli ultimi giorni.

Secondo Maragno, non esiste alcun manifesto pubblico offensivo o discriminatorio per la città, dove invece sono presenti scritte come “Dai valore alla tua famiglia, vita, salute, e dignità”. L'obiettivo della tolleranza zero, ha aggiunto Maragno, è quello di rivolgersi finalmente anche ai clienti delle prostitute, ritenuti complici di uno sfruttamento in alcuni casi anche minorile:

Papa Francesco ha detto che "chi va a prostitute è un criminale che tortura le donne" e che questo problema si può combattere  solo con "il taglio della domanda per prosciugare il mercato". Ecco, questa amministrazione condivide al 100 per cento queste parole ed è per tale ragione che abbiamo voluto rivolgere un messaggio diretto e inequivocabile proprio ai "clienti". La campagna mediatica, tra l'altro, è solo un punto di un articolato progetto che la nostra amministrazione ha ideato per contrastare questa triste e aberrante schiavitù

MONTESILVANO, NESSUN CLIENTE BECCATO IN STRADA

Maragno ha ricordato il potenziamento della videosorveglianza nelle zone a rischio, e l'attivazione di un numero di telefono diretto per segnalare presunti episodi di sfruttamento in strada e negli appartamenti.

La pattuglia del Nap, Nucleo anti prostituzione, creato appositamente, non hanno trovato persone a comprare sesso in strada. Vuol dire che le azioni che abbiamo messo in campo iniziano a colpire nel segno. Certo, non è una vittoria, è solo un primo, piccolo passo. Sono certo che se mettessimo insieme le forze per estirpare questo orrore dalle nostre strade e dagli appartamenti troppe volte affittati a personaggi legati alla criminalità, invece che impuntarci su polemiche che spostano soltanto l’attenzione dal fulcro del problema, riusciremo ad avere risultati eccezionali e, oltre a salvare le ragazze dalla strada, potremo anche garantire quella sicurezza e quel decoro che i cittadini ci chiedono.

Maragno infine commenta sottilineando come si sarebbe aspettato in realtà una lettera di solidarietà.

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