Montesilvano

Montesilvano, il Comune dona i buoni spesa non ritirati all'Emporio della solidarietà

L'amministrazione comunale ha deciso di donare i buoni spesa che non sono stati ritirati per una cifra pari quasi a 15 mila euro

Il Comune di Montesilvano ha donato all'Emporio della solidarietà, gestito dalla Caritas diocesana, i buoni spesa non ritirati.
«Una parte dei buoni spesa non ritirati dai cittadini di Montesilvano, lo scorso anno, è stata consegnata all’Emporio della Solidarietà», fa sapere il sindaco Ottavio De Martinis che insieme all'assessore alle Politiche Sociali, Sandra Santavenere, ha visitato la struttura ieri pomeriggio, mercoledì 5 maggio.

La cifra, pari a 14.750,00 euro (11.100 euro stanziati dal Comune e 3.650 euro dall’Azienda Speciale), servirà per l’acquisto di beni di prima necessità per quelle persone, che vivono in condizioni di reale e grave disagio economico a causa dell’emergenza epidemiologica da virus “Covid-19".

L'Emporio è all'interno della Casa della Solidarietà, che si trova in corso Umberto I, in zona Santa Filomena e sindaco e assessore sono stati ricevuti dal direttore della Caritas, Corrado De Dominicis, e dal responsabile della Casa della Solidarietà, Attilio Toriello.

«Sono rimasta molto colpita dalla Casa della Solidarietà», spiega l’assessore Santavenere, «che in questo periodo a causa delle gravi condizioni economiche è frequentata da molte famiglie. I pasti erogati nel 2020 dalla mensa, come ci hanno spiegato il direttore De Dominicis e il responsabile della casa della Solidarietà Toriello, sono stati 9.452 e le tessere dell'Emporio, sempre nel 2020, sono state consegnate a 524 persone. Rispetto al 2019 le tessere dello scorso anno sono state 4 volte di più e prima di essere assegnate vengono conosciute le storie delle singole famiglie e vengono attribuite loro dei punti da consumare entro il mese. Ad ogni prodotto corrisponde un punto, le persone scelgono i prodotti utili anche attraverso l’aiuto dei volontari. Si varia da 400 punti per un nucleo composto da un solo componente fino a 1500 per una famiglia numerosa. L’Emporio è strutturato come un supermercato per dare dignità agli utenti, alla fine della spesa si va in cassa e si consegna la scheda, simile ad un bancomat, per scalare i punti concessi. Nel colloquio si cerca di indirizzare le persone anche alla ricerca di un lavoro. La mensa al momento è frequentata da circa 60 persone divise in due turni. Un plauso alla rete di solidarietà che si è sviluppata tra Comune, Caritas e territorio, quest'ultimo inteso come aziende private e famiglie che donano e che sostengono la struttura. Un ringraziamento ai volontari, che auspichiamo possano crescere sempre di più. Alcuni di loro mi hanno confessato che a fine giornata si sentono più ricchi, loro ci insegnano che nel donare si riceve tanto in cambio».

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