Montesilvano

Vendeva botti illegali e pericolosi ad una bancarella di Montesilvano: scoperto dalla guardia di finanza [VIDEO]

Gli ordigni esplosivi sono stati sequestrati nell'ambito dell'operazione Stop Fire, l'uomo che li vendeva è stato denunciato per il reato di fabbricazione e commercio abusivo di materiale esplodente. I petardi non avevano neanche il tappo di sicurezza

Commercio abusivo di petardi artigianali privi di tappi ermetici contro la perdita di polvere da sparo, nonché di qualsiasi indicazione sul contenuto della massa attiva. Questo il risultato dell’operazione “Stop Fire” condotta dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Pescara che hanno trovato e sequestrato il materiale pirotecnico messo in vendita da una bancarella di Montesilvano e gestito da un cittadino italiano che avrebbe, fanno sapere le fiamme gialle, precedenti per droga, furto e scommesse illecite e in passato anche percettore di reddito di cittadinanza.

A catturare l’attenzione degli uomini della finanza sono state in prima istanza le diverse irregolarità formali riscontrate, come quelle relative all’etichettatura o alla necessità di identificazione degli acquirenti circa il possesso di porto d’armi o abilitazioni professionali specifiche per l’acquisto. Per acquistare questa tipologia di ordigni esplosivi e non solo per venderli infatti, ricordano i militari, generalmente richieste la licenza di fochino e le autorizzazioni del caso.

Approfondita la vicenda ci si è quindi accorti che quelli cui ci si trovava davanti erano petardi pericolosi. Sono infatti risultati artigianali e anche di grandi dimensioni, ma con pesi diversi perché, spiega la finanza, con il quantitativo di polvere da sparo inserito all'interno a rischio di fuoriuscita mancando la chiusura ermetica di sicurezza. Per questo, il prodotto esplosivo, potenzialmente letale in caso di uso improprio, è stato sottoposto a sequestro e il responsabile deferito alla locale autorità giudiziaria per il reato di fabbricazione e commercio abusivo di materiale esplodente.

L'operazione è ancora in corso per l’individuazione dell’intera filiera di fabbricazione e smercio degli ordigni illegali ed è l'occasione per la guardia di finanza per ricordare la pericolosità dei botti illegali e appellarsi soprattutto ai giovani per i quali tanta è la preoccupazione. Sono soprattutto loro gli acquirenti che incautamente potrebbero far esplodere questi fuochi illegali dai balconi e dalle finestre quando invece, in ogni caso, ci si dovrebbe trovare almeno a dieci metri per operare in sicurezza evitando gravi danni a sé stessi o agli altri. invece servirebbe almeno una distanza di 10 metri per operare in sicurezza senza recare gravi danni a se stessi o agli altri.

“L’operazione appena portata a termine dalle fiamme gialle pescaresi – dichiara il comandante provinciale il colonnello Antonio Caputo - è il risultato del costante presidio economico del territorio assicurato dalle pattuglie attive nel censimento del fenomeno dei botti illegali, che in questo periodo dell’anno diventa sempre attuale.Proprio per questo – sottolinea -, continueremo a mantenere alta la vigilanza a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini”.

I botti illegali sequestrati dalla guardia di finanza a Montesilvano-2

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