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Martedì, 18 Giugno 2024
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Calci, pugni e minacce alla madre (salvata dai carabinieri) per ottenere denaro: arrestato 20enne di Montesilvano

I carabinieri hanno tratto in arresto il ragazzo sabato 25 maggio dopo la denuncia presentata dalla donna stanca di subire continue vessazioni

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Montesilvano hanno arrestato un ragazzo di 20 anni per violazione della misura precautelare dell’allontanamento dalla casa familiare sabato 25 maggio.
Lunedì in seguito di giudizio per direttissima, il tribunale di Pescara ha convalidato l’arresto disponendo la custodia in carcere.

Un epilogo triste, questa volta a farne le spese una mamma di 59 anni di Montesilvano, che nei primi giorni del mese maggio, dopo l’ennesimo violento litigio con il figlio ha trovato il coraggio di rivolgersi ai militari della Compagnia di Montesilvano.

L’intervento dei carabinieri avrebbe permesso di ricostruire l’ultimo segmento di un’abituale condotta vessatoria ai danni di una donna, che è riuscita finalmente a trovare la forza di denunciare e dire basta. I suoi racconti hanno fanno luce su un’esistenza scandita da quotidiani atti di violenza a opera del figlio, che l'avrebbe incalzata con quotidiane richieste di denaro, sfociando in caso di diniego in violente aggressioni e minacce. Quest’ultime avrebbero raggiunto l’apice proprio nei primissimi giorni di maggio, periodo in cui la povera madre, in seguito a una ferma opposizione all’ennesima richiesta di denaro da parte del figlio, avrebbe subìto due gravi aggressioni fisiche, in una delle quali il giovane colpiva la donna con pugni e calci.

Tali violenze spesso sono state rivolte anche alla sorella convivente, la quale, racconta la vittima ai carabinieri: “per contenere la furia del fratello gli elargiva del denaro per evitare che picchiasse la madre”. Una situazione oramai al limite, ma la ricostruzione dei fatti, dettagliatamente esposta dalla vittima ha consentito ai carabinieri di Montesilvano di adottare un provvedimento d’urgenza di “allontanamento dalla casa familiare”. Ma nonostante la misura precautelare, lo scorso sabato il giovane è tornato a inveire contro la madre chiedendole più denaro, poiché non riteneva sufficienti i 20 euro ricevute poco prima dalla donna. Nonostante una tenue difesa della donna, il ragazzo afferrava una bottiglia portandola a pochi centimetri dal viso della vittima, per poi lanciarla violentemente contro la porta della camera da letto. La furia dell’aggressore è stata placata solo dall’intervento dei carabinieri che hanno tratto in arresto il 20enne accompagnandolo nel carcere di Pescara su disposizione del sostituto procuratore di turno della Procura di Pescara. Ieri l’udienza direttissima dinanzi al tribunale di Pescara che ha confermato la misura cautelare in carcere riconoscendone i gravi indizi di colpevolezza. 

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