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Montesilvano, bocciata la mozione del Pd e del M5s sulla trasparenza e la partecipazione dei cittadini alle attività comunali

I consiglieri comunali d'opposizione attaccano la maggioranza per aver bocciato la mozione che impegnava l'amministrazione comunale a rendere più partecipativa e trasparente l'attività amministrativa ai cittadini

Bocciata dal consiglio comunale di Montesilvano la mozione presentata dai gruppi consiliari d'opposizione (Pd e M5s) relativa all’implementazione di azioni di partecipazione dei cittadini e trasparenza alle informazioni. La mozione prevedeva in particolare di aprire al pubblico le sedute delle commissioni consiliari sia da remoto che in presenza,rendere il sito istituzionale funzionale all’accessibilità agli atti per una durata quinquennale con conseguente risparmio in termini di tempo e lavoro da parte del personale e degli uffici; istituire organismi di partecipazione aperti ai giovani, quali un Forum dei giovani e un consiglio comunale dei ragazzi, con il compito di deliberare in via consultiva e propositiva in materia di politica ambientale, sport, cultura e tempo libero; istituire un comitato per la legalità e la sicurezza urbana, cui assegnare una competenza specifica in materia di sensibilizzazione, specialmente tra i giovani, alla cultura della legalità nelle sue diverse forme, di promozione di attività di studio, di osservazione, di ricerca e di diffusione di azioni tese ad una maggiore sicurezza urbana; promuovere forme di collaborazione e confronto strutturato tra l’Ente e attori locali previsti nel quadro normativo che regola le politiche pubbliche di settore, quali ad esempio tavoli di concertazione tematici a supporto dei processi di pianificazione e programmazione e/o forme di partecipazione di cittadini, stakeholder e dei soggetti interessati, promosse su base volontaria e indipendenti da norme specifiche.

Secondo i consiglieri, si è persa un'occasione per avvicinare i cittadini alla vita politica e amministrativa della città, con la maggioranza che non ha voluto dunque cogliere l'occasione per un cambiamento che affermi la centralità del cittadino, rendendolo soggetto attivo.

"Sono diversi i Comuni italiani che danno la possibilità di assistere a commissioni in presenza e/o on line tramite apposito link previa richiesta o trasmettono on line le sedute di commissioni municipali sul sito istituzionale del Comune.Ma oggi si è preferito percorrere la strada dell’impraticabilità, nascondendosi dietro i costi, dietro le scuole già aperte al territorio con i propri progetti e al fatto che sia più opportuno che alcune scelte non vengano condivise con la collettività, rafforzato dal disinteresse dei cittadini sulla vita amministrativa. Purtroppo, siamo fortemente in disaccordo sulle motivazioni addotte: intanto perché spesso le risorse vengono investite per scelte molto discutibili, mantenendo i cittadini in una situazione di atavica sudditanza perché ritenuti incapaci di comprenderne le motivazioni. In secondo luogo perché gli organismi proposti per i giovani non sono in sostituzione al lavoro che svolgono gli istituti scolastici che, nell’ampliare l’offerta formativa, si aprono a forme di collaborazione e iniziative del territorio, ma si tratta di organi istituzionali di inclusione per rendere i giovani partecipi dei processi democratici. E in ultimo perché probabilmente alcuni cittadini potrebbero indignarsi nel vedere alcuni loro rappresentanti firmare le commissioni per garantirsi il gettone di presenza per poi dileguarsi, oppure partecipare in maniera passiva senza apportare alcun contributo."

Per il Pd e M5s, non si tratta di rivendicare una bandiera politica ma di garantire servizi migliori in termini di comunicazione dell'operato amministrativo alla cittadinanza.

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