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Scontro sull'aumento della Tari nell'ultimo consiglio comunale a Montesilvano

La consigliera Romina Di Costanzo (Pd) parla di un aumento ingiustificabile mentre l'assessore comunale Valentina Di Felice si difende parlando di un adeguamento per l'aumento del costo della vita inevitabile con i nuovi sistemi di conteggio

Si chiude con una polemica e uno scontro politico l'ultimo consiglio comunale a Montesilvano prima delle elezioni amministrative, dovuto all'aumento della Tari. L'assise, infatti, ha approvato la delibera della giunta De Martinis che stabilisce un aumento delle tariffe del 5/6%. Secondo la maggioranza, si tratta di un innalzamento dei costi inevitabile considerando i calcoli sul costo della vita dell'Istat e che, con le nuove procedure di calcolo e trasmissione dei dati, non poteva essere eluso.

Ma l'opposizione, con la consigliera comunale del Partito Democratico Romina Di Costanzo, attacca il centrodestra:

"La delibera, travestita da adeguamento Istat (mai applicato finora, ma improvvisamente urgente tanto da essere portata in modalità straordinaria), ci regala un aumento delle tariffe della Taridel 5-6% e ne stabilisce i termini di rateizzazione. Un vero colpo basso per le tasche dei cittadini, specialmente in un momento in cui la nostra comunità sta cercando faticosamente di rialzarsi dopo un periodo di crisi economica senza precedenti. E pensare che per risparmiare basterebbe estendere il servizio di raccolta differenziata di qualità a tutto il territorio comunale. Invece, neppure il nuovo bando lo prevede nemmeno, e nel frattempo siamo in proroga del servizio.
Non sarebbe meglio adottare una strategia delle 5r (Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta, Riprogettazione) premiando chi produce meno rifiuti, invece di colpire per un riadeguamento tariffario Istat indistintamente tutti i contribuenti? Nel frattempo, ci troviamo con una raccolta differenziata non capillare e di scarsa qualità che rischia solo di aumentare i costi, stentando a decollare con percentuali ben al di sotto degli obiettivi comunitari e fino all’anno scorso anche al famoso 40% preclusivo all’ottenimento della Bandiera Blu."

L'assessore Valentina Di Felice, da noi contattata, ha fatto confermato che l'aumento è dovuto all'adeguamento dell'aumento del costo della vita, ribadendo che quest'anno è entrata in vigore una nuova modalità di trasmissione dei dati per il calcolo delle tariffe, imposta dall'Arera e che teneva conto proprio dell'inflazione e delle maggiorazioni dovute agli aumenti:

"Noi siamo stati e saremo sempre dalla parte dei cittadini, non era possibile evitare di calcolare l'aumento del costo della vita e dunque non vi è stata alcuna volontà arbitraria da parte dell'amministrazione comunale di aumentare i costi per gli utenti".

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