Martedì, 21 Settembre 2021
Montesilvano

Due fratelli pescaresi spacciano droga (cocaina) con il Suv a Montesilvano, colti in flagrante e arrestati dalla polizia

In manette due giovani di 25 e 20 anni sorpresi dai poliziotti della squadra mobile, sezione narcotici della questura di Chieti dopo aver ceduto dosi della sostanza stupefacente

Due fratelli di Pescara di 20 e 25 anni (di origine straniera ma di cittadinanza italiana), già noti alle forze dell'ordine, sono stati tratti in arresto dalla polizia in flagranza del reato di spaccio di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
 I due giovani sono stati controllati a Montesilvano, nei pressi dell’uscita dello svincolo della circonvallazione che collega i comuni di Francavilla al Mare e Montesilvano. 

La verifica è scatatta dopo essere transitati a forte velocità a bordo della loro automobile, un suv.

Poco dopo si sono fermati in una strada isolata rimanendo in attesa con il motore e le luci accese e affiancati subito dopo da un’altra autovettura, un’utilitaria, anch’essa rimasta con  motore e luci accese.  Il passeggero dell’utilitaria, all’interno della quale vi erano anche altre due persone, ha ricevuto dall’autista del suv un involucro. L’immediato intervento degli agenti ha consentito di accertare che era appena avvenuta la cessione di 3 involucri termosaldati contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina del peso complessivo di 1,66 grammi e, poiché al momento del controllo i due occupanti del suv hanno tentato di disfarsi di altra sostanza stupefacente, questa è stata prontamente recuperata e quantificata in ulteriori 15 grammi di cocaina suddivisa in 25 dosi. Rinvenuta anche la somma di 1130 euro in denaro contante.

La successiva perquisizione locale eseguita nelle loro abitazioni di Pescara ha portato al rinvenimento di altre 330 banconote da 20 euro cadauna per un totale di 6.600 euro che sono state opportunamente sottoposte a sequestro in quanto ritenute provento dell’attività di spaccio. I due arrestati, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica nel tribunale di Pescara, Fabiana Rapino sono stati posti agli arresti domiciliari nella loro abitazione di Pescara. In esito all’udienza di convalida che si è tenuta nel tribunale di Pescara, per uno dei due fratelli è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari mentre, per l’altro fratello, già sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova ai servizi sociali, nella serata di ieri, in esecuzione del provvedimento emesso in via d’urgenza dall’ufficio di sorveglianza di Pescara, è stato revocato detto beneficio e disposto il trasferimento in carcere. 
I tre occupanti dell’utilitaria sono stati denunciati in stato di libertà ai sensi dell’articolo 73 Dpr 309/90.

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