Montesilvano

Anarchici arrestati a Montesilvano, il tribunale del riesame conferma il carcere

La coppia, finita in manette nell'ambito dell'inchiesta sulle Fai/Fri con l'accusa di terrorismo e associazione di stampo sovversivo, rimane in custodia cautelare

Il tribunale del riesame ha confermato la misura cautelare in carcere per due dei sette anarchici accusati di associazione di stampo sovversivo, finalizzata al terrorismo, arrestati il 6 settembre scorso, su richiesta della Procura di Torino, nell'ambito dell'inchiesta sulle Fai/Fri.

Il provvedimento riguarda una coppia abruzzese, residente a Montesilvano, dove i due furono arrestati dagli agenti della Digos della Questura di Pescara. Per gli altri arrestati le pronunce sono attese la prossima settimana.

A tutti gli anarchici finiti in manette si attribuisce l'esplosione di tre ordigni: uno presso il quartiere Crocetta di Torino del 5 marzo 2007 e due presso la Caserma allievi Carabinieri di Fossano del 2 giugno 2006.

L'operazione del 6 settembre scorso trae origine dal procedimento penale instaurato presso la Procura di Torino a seguito del ferimento di Roberto Adinolfi, amministratore delegato dell'Ansaldo Nucleare, per mano di appartenenti al cosiddetto 'Nucleo Olga', espressione del cartello eversivo Fai.

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