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Domenica, 22 Maggio 2022
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Alloggi popolari occupati illegalmente, il sindaco De Martinis prende provvedimenti

È guerra aperta tra il Comune di Montesilvano e gli occupanti abusivi. Ad ogni modo l'amministrazione, seppure rigorosa e intransigente, non intende lasciare nessuno in mezzo alla strada. Soddisfatto il consigliere Forconi

Il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, ha dovuto constatare con rammarico un nuovo caso di occupazione abusiva registrato in via Rimini. Situazione di indigenza che hanno portato i disperati all'azione forzata, ma ciò non giustifica questo atto illegale che l'amministrazione sta combattendo aspramente e con ogni mezzo. Lo sgombero fine a se stesso non risolve definitivamente la situazione.

"Comprendo molto bene chi vive in uno stato di difficoltà, aggravato anche dall’emergenza sanitaria, - dichiara De Martinis - ma al tempo stesso abbiamo anche diverse soluzioni per chi è senza casa. Finalmente è uscita la graduatoria Erp del 2015 e stiamo per affidare gli alloggi di via Salieri. La commissione infatti si è riunita il primo luglio e a giorni uscirà la graduatoria definitiva".

Alla Regione Abruzzo viene chiesto un ulteriore inasprimento delle pene per velocizzare le procedure di sfratto e decadenza, come spiegato dal consigliere Marco Forconi: "Nel Cura Italia, il blocco degli sfratti è stato prorogato al 31 dicembre. Noi siamo d’accordo sul rinvio, ma solo per gli inquilini che si trovano in stato di morosità e non per quelli che hanno occupato in maniera violenta e non solo gli alloggi. La procedura per lo sfratto non si è bloccata ma è solo rimandata, così come le decadenze per le persone sorprese all’interno degli appartamenti a compiere reati di vario genere".

È stato dunque chiesto un tavolo provinciale con il prefetto, il procuratore e con il comandante provinciale dei carabinieri per procedere al sequestro degli alloggi occupati: "A breve in via Rimini sono previsti degli sgomberi per assenza di agibilità degli appartamenti occupati. Rivolgo un appello anche all’Aca, affinché non eroghi il servizio idrico all’interno degli appartamenti occupati o murati in attesa di assegnazione. Ho scritto da tempo all’Azienda comprensoriale acquedottistica per la sospensione del servizio, ma finora le mie richieste sono state disattese”, conclude Forconi.

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