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Montesilvano

Ristorante abusivo e un lavoratore in nero: scatta il sequestro della gdf per uno stabilimento di Montesilvano

L'aiuto cuoco era percettore del reddito di cittadinanza: multa da 7mila euro per il datore di lavoro e i locali in cui venivano trattati gli alimenti e i pasti e dove era effettuata l'attività, nel progetto avevano una diversa destinazione d'uso

Sequestrato dai militari del reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Pescara uno stabilimento balneare di Montesilvano nel quale sarebbero stati rilevati una serie di abusi che hanno portato a denunciare il titolare della concessione demaniale e il legale rappresentante della società gestrice dell'attività di ristorazione e balneazione cui si contesta la messa in opera “di innovazione non autorizzate ed abusi edilizi su aree del demanio marittimo sottoposte a vincolo sismico e paesaggistico”, spiegano le fiamme gialle. ll controllo è stato inizialmente indirizzato alla verifica del rispetto della normativa demaniale ed urbanistica, ma a seguito di approfonditi accertamenti eseguiti con l’ausilio dei tecnici del Comune di Montesilvano si sarebbe scoperto ben altro.

E' stata la procura a chiederne il sequestro preventivo dello stabilimento di 130 metri quadri, in quanto sarebbe risultato carente di ogni titolo autorizzativo sanitario, demaniale, edilizio e paesaggistico, con la guardia di finanza che ha dato seguito alla richiesta. Il reale utilizzo dei locali adibiti al trattamento di alimenti, preparazione pasti, e ristorazione, secondo quanto risultato dall'attività investigativa condotta, sarebbe quindi risultato non corrispondente alla destinazione d'uso che risulta dai progetto approvati.

gdf sequestro stabilimento montesilvano-2

Non solo, ma già al primo accesso, gli uomini delle fiamme gialle avrebbero individuato subito un lavoratore non regolare, ovvero tenuto a nero e percettore di reddito di cittadinanza, che lavorava come aiuto cuoco “in spregio anche alle prescrizioni igienico-sanitarie”, afferma la guardia di finanza. Al datore di lavoro sono quindi state elevate sanzioni che superano i 6mila 800 euro. L'impresa è stata segnalata all'ispettorato del lavoro per la sospensione dell'attività imprenditoriale ed è stata inoltrata la comunicazione all’Inps competente per la revoca ed il ricalcolo del sussidio nei confronti del percettore del reddito di cittadinanza. L’attività svolta si inquadra nel più generale impegno della guardia di finanza a tutela della spesa pubblica ed al corretto uso degli spazi del demanio marittimo.

Il nome dell'attività sottoposta a controllo non è stato riferito.

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