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Cordoma si difende dalle accuse: "Dimostrerò la mia onestà"

Non si è fatta attendere molto la reazione del sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma, che ha voluto replicare al rinvio a giudizio sul presunto caso di abuso d'ufficio nei confronti di un dirigente comunale: "Sono amareggiato, ma proverò la mia innocenza"

Poche ore dopo la notizia del rinvio a giudizio per un presunto caso di abuso d'ufficio al Comune di Montesilvano, il sindaco Pasquale Cordoma ha voluto prontamente replicare alle accue a lui lanciate dalla Procura di Pescara.

"Nella tarda mattinata di ieri ho appurato di essere stato rinviato a giudizio in merito alla questione della nomina dell'ex dirigente al settore Lavori Pubblici. Ovviamente sono amareggiato da questa notizia, ma confido nella fase dibattimentale del processo durante la quale dimostrerò la mia onestà, responsabilità, passione e dedizione alla tutela della "res publica".
Dimostrerò infatti che il mio modo di agire si basa su fatti concreti e valutazioni oggettive e non da considerazioni, pressioni politiche ed abusi" ha commentato il sindaco.

Ieri intanto, il movimento Forza Nuova di Montesilvano ha chiesto, in un comunicato, le dimissioni dello stesso Cordoma a seguito del rinvio a giudizio. "Montesilvano ormai è ridotta ad un ammasso di pecore mute che belano solo in occasione degli eventi elettorali. I cittadini devono sapere i pericoli che corrono rieleggendo personaggi del genere" commenta Marco Forconi.

AGGIORNATO ALLE ORE 9,15 DEL 30 OTTOBRE 2009


Pasquale Cordoma, sindaco di Montesilvano, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di abuso d'ufficio.

I fatti contestati riguarderebbero alcuni trasferimenti immotivati di dirigenti comunali. Nello specifico, Cordoma avrebbe ricevuto alcune pressioni politiche per trasferire l'ingegner Costantino Di Donato.

Cordoma avrebbe conferito a Di Donato funzioni dirigenziali prive di qualsiasi rilevanza professionale, passando dal settore Lavori Pubblici di Montesilvano, a quello della Protezione Civile, senza l'assegnazione di personale, con competenze già accorpate ed affidate ad altro ufficio.

Secondo il Pm Varone, che ha condotto l'indagine, Di Donato sarebbe stato di fatto danneggiato dal sindaco che avrebbe abusato della propria posizione.

Il Gup Di Fine ha quindi rinviato a giudizio Cordoma. La prima udienza si terrà il 19 maggio 2010.

Sempre per Cordoma, lo scorso 26 giugno, era stato chiesto il rinvio a giudizio per presunti episodi di concussione riguardanti l'azienda speciale ex "Debora Ferrigno".
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