menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Montesilvano: uno scenario surreale per lo chef Glowig, ospite del Br1

Grandi coni gelato rovesciati sulla piazza, un orsacchiotto over size, una polaroid gigante e una maxi palla da basket semi sciolta dal sole. Successo per "MontesilvanON", l'evento artistico promosso dal Collettivo 16

Grandi coni gelato rovesciati sulla piazza, un orsacchiotto over size, una polaroid gigante e una maxi palla da basket semi sciolta dal sole. Sono solo alcuni degli elementi che ieri sera hanno arredato piazza Belvedere, trasformando il borgo storico in uno scenario surreale. Merito di “MontesilvanON”, l’evento artistico promosso dal Collettivo 16 che dopo il debutto delle scorse settimane ha deciso di mettersi subito in gioco con l’obiettivo di “accendere” Montesilvano Colle a colpi di arte contemporanea e cultura.

Il collettivo di artisti, critici e mecenati – nato su spinta dell’irriverente artista Pep Marchegiani e della famiglia Peca, proprietaria degli spazi culturali montesilvanesi Br1 e Art Pallery – ha trasformato quindi per una sera la piazza del borgo storico in un museo a cielo aperto, attraverso le installazioni curate dalla Graf Color, la ditta locale che opera in tutta Europa. E sono state proprio le singolari installazioni di piazza Belvedere a fare da cornice all’appuntamento più “stellato” della stagione 2016 del Br1.

Ospite dello spazio culturale montesilvanese è stato lo chef tedesco Oliver Glowig, che per una sera ha messo da parte i suoi impegni nei ristoranti “Primavera” by Oliver Glowig presso il Ritz Carlton in Bahrain, “Locanda” by Oliver Glowig a Saas Fee in Svizzera e “Toca” di Toronto, per estasiare il palato del pubblico del Br1. A condividere i fornelli della cucina a vista con lo chef insignito di due stelle Michelin, il giovane e talentuoso Daniele D’Alberto, chef stabile della struttura.

«Questa è stata senza dubbio la serata più importante del Br1 - sottolinea il giovane chef abruzzese - Poter lavorare al fianco di uno chef pluristellato del calibro di Glowig è stato un grande onore per me e anche solo vederlo muoversi ai fornelli è stata un’importante occasione di crescita professionale. Per questo ringrazio lo chef che è stato disponibile a raggiungerci a Montesilvano, dopo essersi innamorato del Br1 e del borgo tramite le mie parole».

MontesilvanON ha rappresentato, inoltre, un’occasione per offrire alla città adriatica un’anteprima del progetto “Mocav – Montesilvano Contemporary Art Village”, l’iniziativa promossa dal Collettivo 16 in collaborazione con il Comune di Montesilvano, e in attesa dell’approvazione della giunta comunale, che trasformerà il borgo storico in un grande laboratorio all’aperto di arte contemporanea.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zone rosse in Abruzzo, chi entra e chi esce

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPescara è in caricamento