Ubriaco prima molesta una coppia in piazza Salotto e poi danneggia auto della polizia e aggredisce gli agenti

Il tutto è nato da una eccessiva foga mostrata dal giovane, un 32enne originario dell'Ucraina che vive da tempo in città, che si è avvicinato troppo alla ragazza

In evidente stato di alterazione alcolica ha prima molestato una coppia che era in fila in un bar per l'asporto in piazza Salotto a Pescara e poi, non contento ha aggredito anche gli agenti della polizia intervenuti su posto.
Il fatto è accaduto intorno alle ore 18 di ieri pomeriggio, sabato 14 novembre.

Il tutto è nato da una eccessiva foga mostrata dal giovane, un 32enne originario dell'Ucraina che vive da tempo in città, che si è avvicinato troppo alla ragazza.

Il compagno gli ha solo detto di fare attenzione e chiesto di moderare i toni e in tutta risposta si è beccato due ceffoni al volto. Richiesto l'ntervento delle forze dell'ordine sul posto sono arrivati gli agenti della squadra volante mentre il 32enne era ancora nel pieno della sua foga. Dopo aver rifiutato di fornire le proprie generalità opponendo resistenza è stato portato nell'auto dove ha preso a calci la grata di separazione tra le due file di sedili. Accompagnato in questura ha continuato a insultare i poliziotti con pesanti offese e solo dopo diverso tempo ha fornito un documento d'identità gettandolo sul pavimento e cercando di colpire gli agenti.
Per queste ragioni è stato denunciato per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento dell'auto. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Per il Tg1 l'Abruzzo diventa "#zonarozza": la gaffe spopola sul web

  • Uomo ritrovato morto nella sua stanza dal padre anziano, tragedia in viale Bovio

  • Cerbiatto corre sul lungomare sud di Pescara, il video fa il giro del web

  • Furto d'identità a Pescara, il caso finisce a "Le Iene" [VIDEO]

  • Addio a Guido Filippone, Cepagatti piange il suo "Barone"

  • Ha i sintomi del Covid dopo la positività del coinquilino ma il tampone arriva dopo 20 giorni, il racconto di un pescarese

Torna su
IlPescara è in caricamento