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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca San Donato

Minaccia di morte i parenti per un presunto debito ed aggredisce la polizia: fermato con il taser

L'episodio è avvenuto la notte del 28 luglio scorso a San Donato, dove l'uomo è stato arrestato. Avrebbe inveito e minacciato di morte il cognato

Notte di follia per un uomo arrestato dalla polizia dopo che avrebbe minacciato di morte il cognato ed altri parenti per un presunto debito da saldare. L'episodio è avvenuto la notte del 28 luglio scorso a San Donato, dove gli agenti sono intervenuti trovando l'uomo in strada, avanti allo stabile, a torso nudo, in evidente stato di agitazione psico-motoria, che stava urlando contro il cognato affacciato alla finestra della sua abitazione. Noto alle forze dell'ordine, secondo la ricostruzione si sarebbe recato dai parenti per chiedere la restituzione di un presunto prestito, mentre per loro si trattava solo di un pretesto per ottenere soldi per acquistare droga.

Gli agenti, coadiuvati da altri equipaggi giunti sul posto accertavano che l’uomo avrebbe danneggiato la porta d’ingresso dell’abitazione dei parenti utilizzando un estintore condominiale. Nel frattempo, l’uomo è rientrato nella sua abitazione ma invece di calmarsi si è affacciato alla finestra minacciando nuovamente i parenti e buttando oggetti di vario peso e misura dal balcone.

I genitori coabitanti, presenti sul posto, si rivolgevano agli operatori della squadra volante chiedendo aiuto per poter rientrare in casa ma senza la presenza del figlio che più volte li aveva minacciati di morte poiché si erano rifiutati di consegnargli denaro. A questo punto il personale ecideva di fare ingresso nell’abitazione utilizzando le chiavi messe a disposizione dai genitori. Alla vista degli agenti, l’uomo perseverava nella sua condotta fuori controllo e, intenzionato a recarsi nuovamente a casa dei vicini parenti per farsi giustizia da solo, si sarebbe avvicinato pericolosamente agli operatori di polizia che si frapponevano tra lui e la porta d’ingresso per impedirgli di attuare le minacce.

I poliziotti hanno così estratto dalla fondina la pistola taser cercando di dissuaderlo, ma l'uomo non ha ceduto e così è stato colpito con la scarica elettrica. Sottoposto come da protocollo a visita medica del 118, è stato poi condotto in questura ed arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Il giorno successivo si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto e il giudice, ritenendo legittimi i motivi che hanno condotto gli agenti ad operare l’arresto in flagranza di reato, lo ha convalidato.

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