Cronaca

Migranti a Montesilvano: ecco come saranno gestiti i profughi in arrivo

Presentato lo SPRAR che servirà a gestire in maniera mirata il sistema dell'accoglienza a profughi e richiedenti asilo

Nel corso di un'importante ed affollata conferenza stampa il Sindaco di Montesilvano Francesco Maragno ha illustrato il progetto relativo al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) in attesa dell'approvazione definitiva da parte del Ministero dell'Interno. La gestione dell'accoglienza cambierà radicalmente e vedrà una drastica riduzione del numero dei migranti e la conseguente chiusura dei due centri di prima accoglienza, passando così ad un massimo di 161 profughi in perfetta proporzione con il numero di abitanti.  

Con questo nuovo sistema si passa da una competenza statale e governativa ad una gestione comunale per mezzo dell'Azienda Speciale, affiancata dalle varie associazioni inserite nel bando. Fra queste la Caritas diocesiana Pescara-Penne, Ati Arci Pescara, Cooperativa Sociale Ausiliatrice e Polis che si occuperanno sostanzialmente di attività e servizi di orientamento, accompagnamento legale e mediazione interculturale con l'ausilio di fondi stanziati dal Governo centrale.

Altra novità riguarda la tipologia dell'accoglienza, aperta anche a donne e bambini, oltre all'individuazione degli immobili adeguati per l'ospitalità che, come stabilito nella delibera di Giunta 55 del 14/03, non potranno più essere strutture alberghiere e non devono essere collocati in zone a spiccata vocazione turistica e commerciale.

PROFUGHI, BLITZ DELLA POLIZIA ALL'EXCELSIOR

A tal proposito si sta pensando ad alcuni edifici confiscati alla criminalità organizzata. L’immigrato che entra a far parte del sistema SPRAR dovrà sottoscrivere un contratto obbligatorio che lo impegna al rispetto di regole ben precise e alla partecipazione di attività di formazione e lavori socialmente utili gratuitamente. Ogni 3 settimane l’Azienda Speciale e le associazioni coinvolte nella gestione del progetto elaborano una relazione che sarà inviata al Ministero. Alla terza nota negativa inerente il comportamento del migrante, quest’ultimo perde lo status di profugo e rifugiato.

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