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Cronaca

Mense scolastiche, Di Iacovo: "Protocollo per pasti a km zero"

La giunta approva il protocollo con Coldiretti e Isa. L'assessore Di Iacovo: "Per le mense dei bambini alimentazione di qualità e dal territorio". La polemica con il M5S

La Giunta comunale ha approvato un’importante delibera contenente un protocollo per l’attuazione del progetto “Bambini: il futuro del mondo”. Si tratta di un’intesa a tutela di un’alimentazione genuina e in arriva dal territorio per la refezione scolastica cittadina di competenza del Comune.

“Un impegno che abbiamo voluto onorare da subito, dando prima attenzione alla qualità del cibo che ogni giorno proponiamo ai fruitori delle mense scolastiche – spiega l’assessore all’istruzione Giovanni Di Iacovo – per fare in modo non solo di migliorare la dieta dei bambini, ma di inserirvi prodotti a km zero e in arrivo dal territorio. Questo già dal prossimo anno e direttamente nel relativo capitolato d’appalto. Mensa sana in corpore sano!”.

L’intesa, sottoscritta con Coldiretti e associazione ISA, presieduta dal professor Ettore Cianchetti, recepisce le "Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica", per organizzare e gestire il servizio di ristorazione, per definire il capitolato d'appalto e fornire un pasto adeguato ai fabbisogni per le diverse fasce di età, educando il bambino ad abitudini alimentari corrette, anche attraverso un’opera di informazione rivolto a bambini, docenti e genitori.

Il protocollo si propone il raggiungimento di tre obiettivi ben definiti, riconducibili a quanto previsto dalle Linee di indirizzo nazionale del Ministero della Salute: favorire un percorso di educazione alimentare; verificare lo stato dell'arte della refezione scolastica e il livello raggiunto di approvvigionamento ed utilizzo di prodotti locali; agevolare il dialogo in rete tra ente/istituzioni scolastiche/famiglie affinché il messaggio sulla corretta alimentazione sia univoco e produca uno scambio di informazioni costruttivo per una alimentazione equilibrata.

“In merito alla questione inerente i costi del servizio mensa – conclude l’assessore Di Iacovo – come ho già avuto modo di ribadire attraverso la risposta a un’interrogazione urgente al Movimento 5 Stelle, a farli non concorrono solo i costi della politica ma anche: spese CED, retribuzione personale servizi generali, oneri riflessi personale servizi generali e miglioramento efficienza del servizio. I Comuni di Montesilvano e Chieti hanno affidato il servizio a ditte esterne: il primo corrisponde alla ditta 6,34 euro a pasto, il secondo 5,50. Il costo del pasto a Pescara è inferiore, poco più di 4 euro. L’amministrazione attua controlli interni attraverso il personale di servizio, anche i genitori possono farlo e renderemo il servizio sempre più aperto e trasparente. Da qualche settimana io stesso frequento le mense per rendermi conto di persona di come e cosa migliorare. Laddove saranno intraprese iniziative tese a innovare l’attuale sistema di erogazione del servizio lo faremo coinvolgendo tutte le voci competenti e utili ad avviare un percorso partecipato”.

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