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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Maxi-traffico di auto rubate, il processo resta a Pescara

Respinte le eccezioni della difesa nel processo in corso al tribunale, che vede imputate 17 persone residenti nelle province di Pescara, Foggia e Termoli

Respinte le eccezioni della difesa nel processo in corso al tribunale di Pescara, che vede imputate 17 persone residenti nelle province di Pescara, Foggia e Termoli, accusate a vario titolo di aver messo in piedi un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa e a varie attivita' di riciclaggio.

I legali della difesa avevano avanzato richieste di incompetenza territoriale, in quanto diversi imputati sono residenti in Puglia e di nullita' del decreto di disposizione del giudizio, per una presunta violazione dei diritti della difesa nell'accesso ad alcune intercettazioni telefoniche.

Il giudice Angelo Zaccagnini ha giudicato infondate le eccezioni e ha stabilito che il processo vada avanti e che si svolga a Pescara. Contestualmente ha fissato la prossima udienza per l'11 gennaio del 2016. Le indagini che hanno portato al processo hanno mosso i primi passi nel 2011, in seguito al ritrovamento, da parte della polizia stradale di Pescara, di due scavatrici rubate in una concessionaria di Santa Teresa di Spoltore.

Complessivamente sono 36 i mezzi rubati sequestrati dalle forze dell'ordine. Secondo l'accusa l'organizzazione, che operava tra Abruzzo, Molise e Puglia, noleggiava auto che non venivano restituite e che successivamente venivano riciclate attraverso documenti falsi prodotti dall'organizzazione stessa.

Le automobili, in seguito, venivano vendute a ignari acquirenti attraverso concessionari compiacenti. Parallelamente sarebbero stati messi in atto diversi tentativi di truffa ai danni di finanziarie e istituti di credito. Alcuni reati risultano gia' prescritti.

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