Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Massimo Ciarelli scrive dal carcere: "Angelo è innocente, troppo razzismo"

Massimo Ciarelli, il rom accusato di aver ucciso Domenico Rigante lo scorso 1 maggio a Pescara, scrive dal carcere al quotidiano Il Centro e difende il fratello: "Angelo è innocente"

Massimo Ciarelli non ci sta e decide di scrivere, durante le Feste, una lettera indirizzata al quotidiano Il Centro, nella quale difende a spada tratta il fratello Angelo, accusato dell'omicidio di Tommaso Cagnetta.

Ciarelli, dopo aver letto le notizie riguardanti le intercettazioni sul suo conto e la sua famiglia, sostiene che il fratello è innocente in merito al delitto avvenuto ad inizio luglio al Ferro di Cavallo.Un delitto che, secondo gli inquirenti, è maturato per errore: Angelo Ciarelli infatti avrebbe colpito per errore Cagnetta, durante una lite con due tossicodipendenti che volevano uno sconto su una dose di eroina.

Per Massimo, inoltre, le impronte non sarebbero una prova, in quanto un'auto al Ferro di Cavallo viene sfiorata da centinaia di persone ogni giorno.

Ma il rom che ha freddato Domenico Rigante in via Polacchi alza anche il tiro, parlando di atteggiamenti razzisti da parte della città nei confronti dei rom, ricordando i manifesti del Pdl che riguardavano la presenza dei rom nelle case popolari.

"Vi faccio presente che l’era di Hitler è finita, il razzismo non esiste più. Anche lo zingaro sa comprendere, capire, amare e tanto altro".

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