Mare inquinato? Scatta la psicosi su Facebook

Dopo il primo week end di clima estivo, e nonostante i dati dell'Arta sulla qualità delle acque, sui social network ad un anno di distanza dalle polemiche sulla balneabilità la psicosi sul mare inquinato non si ferma

E' bastato il primo week end di caldo estivo, una foto postata sui social network per fare tornare fra i pescaresi la psicosi sul mare inquinato.

Nonostante i dati rassicuranti dell'Arta riguardanti la balneabilità del 93% della costa nel comune di Pescara, da ieri circola una foto che mostra la schiena di un bambino con dei segni di irritazione ed arrossamento, che immediatamente sono stati attribuiti all'acqua di mare, in quanto il bambino aveva appena finito di fare il bagno.

La fotografia ha ricevuto oltre 2.500 condivisioni, e a quanto pare la donna che l'ha postata ha confermato che si tratterebbe di una foto scattata in uno stabilimento della riviera nord, in centro.

Fra i commenti, ovviamente, moltissimi attacchi all'amministrazione comunale ma anche diversi operatori turistici e semplici cittadini che hanno parlato di allarmismi senza senso in quanto non c'è la prova scientifica e medica che quei segni siano stati causati dall'acqua piuttosto che da una brutta insolazione.

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