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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca

Mare inquinato a Pescara e infezioni: nessun allarme dall'Ospedale

Il consigliere Di Giampietro ha fatto sapere che in base ai dati registrati dai reparti dell'Ospedale di Pescara interpellati, non vi è alcun picco di richieste di intervento per infezioni ed irritazioni della pelle per i bambini che hanno fatto il bagno in mare in città

In attesa della convocazione della Commissione Ambiente che domani in Comune discuterà della questione della balneabilità delle acque cittadine, dopo le polemiche relative ai valori registrati a fine luglio ed alle richieste di intervento per patologie cutanee ai bambini che avevano fatto il bagno nelle ultime settimane in città, arrivano prime rassicurazioni dal vicepresidente della Commissione Sanità Di Giampietro, che ha ascoltato i dirigenti dei reparti ermatologia, Pronto Soccorso, Ufficio Igiene, Pediatria e Infettivologia del Pronto Soccorso.

Nell’Unità ospedaliera del dottor Parruti da noi interpellata a seguito dell’allarme partito nei giorni scorsi circa correlazioni infettive derivanti da contaminazione delle acque si è sorprendentemente registrata una diminuzione sia delle consulenze che dei ricoveri rispetto al 2014, anno in cui le temperature non erano state peraltro così elevate. Anche dal territorio non è giunta all’Ufficio Igiene diretto dalla dottoressa Carla Granchelli alcuna segnalazione di patologie infettive cutaneo-enteriche. Il reparto di Dermatologia dell’ospedale non segnala consulenze per Staphylococcia cutanea, ovvero sovra infezione batterica dell’irritazione cutanea. I pazienti hanno fatto ricorso solo per patologie minime di tipo irritativo e non infettivo, correlabili all’aumento delle temperature dell’acqua del mare e non ad infezioni delle stesse. In Pediatria si sono avute consulenze e ricoveri solo per forme di diarree da Rotavirus, tipiche di questa stagione e non aumentate rispetto al 2014. Tra i ricoveri non si è registrato neanche un caso di diarrea da Coliformi, né da Salmonelle." ha dichiarato la Di Giampietro, sottolineando come in estate a causa dell'umidità, afa e dell'aumento delle temperature la pelle specie nei bambini può diventare vulnerabile ad infezioni batteriche. Stesso problema per i disturbi gastrointestinali.

"Per questo motivo sono state prese in considerazione le richieste di consulenza nell’Ospedale civile di Pescara sulle quali, rispetto ai mesi e anni precedenti, va parametrato il dato dell’influenza dell’afa sulla traspirazione cutanea e sull’equilibrio della flora batterica prima di avallare qualsiasi tipo di correlazione o allarme in merito allo stato delle acque marine” ha concluso il vicepresidente della commissione Sanità.

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