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Mare inquinato a Pescara, gli ambientalisti: "Due analisi positive non bastano"

Gli ambientalisti del Forum H20 Abruzzo intervengono in merito alla questione della balneazione delle acque, sottolineando come due analisi con valori nella norma non siano sufficienti per riaprire ai bagnanti i tratti di mare inquinati

Anche gli ambientalisti del Forum H20 Abruzzo intervengono in merito alla questione della balneabilità della riviera nord, con l'attesa per i dati delle analisi dell'Arta che oggi ha eseguito i nuovi campionamenti.
Secondo gli ambientalisti, in realtà si tratterebbe di un'attesa ingiustificata, considerando che riaprire la balneazione per due analisi consecutive positive ma senza tenere conto dei dati dell'anno precedente come stabilito dalla normativa europea sarebbe di fatto una violazione della legge.

"Il caso di Pescara è straordinariamente illuminante anche se quanto accaduto lo scorso anno non sembra evidentemente aver insegnato nulla. Nel 2015 la stagione si aprì con la classificazione "scarsa" dei tratti di Via Mazzini e via Balilla. Anche nel 2015 ci furono due analisi consecutive positive e si riaprirono i tratti di via Mazzini e via Balilla senza peritarsi di aver eliminato le cause della contaminazione (anzi, pur sapendo che i problemi erano ancora più gravi con la rottura della condotta fognaria). Sappiamo come è andata a finire. Per capire come questa corsa all'ultima analisi sia concettualmente errata basta ricordare che l'anno scorso a Via Balilla quasi il 60% delle analisi ha visto valori superiori ai limiti di legge. " dichiara il Forum, parlando di una "corsa alle analisi" che in realtà è furtto di normative ormai superate da 10 anni, e per questo gli ambientalisti si dicono pronti a portare le carte nelle sedi europee per contestare una possibile rimozione dei divieti.

"La situazione è lontana anni luce dagli standard europei di gestione delle acque reflue. La legge prescrive che bisogna certificare l'avvenuta soluzione dei problemi della depurazione prima di riaprire alla balneazione" concludono gli ambientalisti.

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