Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Manovra, taglio piccoli comuni: la protesta va avanti

Prosegue la protesta dei piccoli Comuni; nella giornata di venerdì a Roma erano circa 500 le fasce tricolori e i gonfaloni arrivati nella Capitale contro la soppressione dei paesi con meno di 1000 abitanti

Protesta a Roma

Prosegue la protesta dei piccoli Comuni abruzzesi; nella giornata di venerdì a Roma erano circa 500 le fasce tricolori e i gonfaloni che brillavano sotto il sole. Una moltitudine di persone è infatti giunta nella capitale da numerose regioni italiane per prendere parte alla manifestazione contro il decreto legge che prevede la soppressione dei paesi con meno di 1000 abitanti.

Neanche il caldo opprimente è riuscito a frenare le piccole comunità che hanno espresso a gran voce il proprio dissenso “monitorare prima di legiferare”, “piccoli, ma forti”, “può una legge annullare un popolo?” questi alcuni dei cartelli preparati durante la nottata precedente per far arrivare al Governo la protesta di chi non è disposto a veder cancellata la propria identità.

“Però alla fine ce l’abbiamo fatta – dichiara Antonio Di Marco sindaco di Abbateggio, leader dei Comuni sotto i 1000 abitanti abruzzesi – la protesta è stata efficace e dall’incontro con il Senatore Gianni Letta abbiamo appreso che la manovra è stata fermata, ma noi non siamo ancora soddisfatti e andremo avanti''. Il sindaco Di Marco annuncia inoltre l'appuntamento previsto per il prossimo 3 settembre presso l'Auditorium De Cecco del Consiglio Regionale di Pescara, al quale prenderanno parte i 106 Comuni abruzzesi coinvolti e tutti gli altri i piccoli Comuni della nostra Regione.

Questa autoconvocazione è stata decisa perchè non basta che la manovra sia stata bloccata, il decreto deve essere cancellato, tuona infine il leader dei comuni con meno di 1000 abitanti.

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