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Malasanità: il pm Varone chiede il processo per il chirurgo Basile

Il Pm di Pescara Varone ha chiesto il rinvio a giudizio per Marco Basile, il chirurgo dell'Ospedale di Pescara accusato di omicidio colposo a seguito della morte di una donna pugliese, sottoposta a tre interventi. Il caso scoppiò per il sospetto della scomparsa di un rene della vittima

Il Pubblico Ministero di Pescara Gennaro Varone ha chiesto ai giudici il rinvio a giudizio di Marco Basile, il chirurgo dell'Ospedale Civile di Pescara, accusato di aver causato la morte di una donna anziana pugliese, a seguito di tre interventi chirurgici consecutivi.

Il caso fece molto scalpore all'inizio del 2007, quando la donna morì in circostanze misteriose. A seguito di alcune indagini, fu appurato che Basile eseguì il secondo intervento in modo discutibile, con imperizia e negligenza tanto da provocare un'infezione fatale all'anziana. In un primo tempo, sembrava anche che un rene della donna fosse scomparso, ma poi, dopo la riesumazione della salma, si scoprì che era solo rimpicciolito ed atrofizzato.

Le accuse sono di omicidio colposo, falso ideologico e soppressione di atto pubblico. Basile, infatti, secondo l'accusa, avrebbe fatto sparire le cartelle cliniche della donna, per poi falsificarle e modificarle sperando di occultare l'evidente caso di malasanità. Addirittura il referto dell'intervento sarebbe stato distrutto e sostituito con una fotocopia falsa.

A causa dell'infezione partita probabilmente dalla ferita non suturata adeguatamente, l'anziana ebbe una grave setticemia, che ne causò il decesso.

Archiviata invece la posizione dell'altro medico, Franco Ciarelli, giudicato estraneo ai fatti.
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