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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Machete e frecce in un'area protetta, pescarese multato: "Ma io mi prendo cura della natura"

Il giovane, che ha 35 anni, si chiama Fabrizio Sulli e questa mattina ha raccontato la sua storia su Facebook

Per essere stato trovato con arco, frecce e machete in un'area protetta, cioè quella del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, un pescarese è stato multato: per la precisione, dovrà sborsare 400 euro. Il giovane, che ha 35 anni, si chiama Fabrizio Sulli e questa mattina ha raccontato la propria storia su Facebook, precisando che il suo unico obiettivo è di prendersi cura della natura, non certo di danneggiarla.

Sulli spiega di usare il machete "per depezzare la legna", mentre l'arco e le frecce "neanche erano miei". Nonostante ciò, però, è stato condannato a pagare un'ammenda, e adesso "quello che rimane è un sapore amaro - scrive - che non mi lascia pienamente soddisfatto", poiché "per le solite questioni burocratiche" si è ritrovato a passare per ciò che non è.

Ieri si è chiuso in primo grado il procedimento intentato verso il pescarese, che era stato anche accusato di cattura di animali per una "cinghialetta delle dimensioni di un gatto trovata e rimessa in sesto in attesa di portarla al Cras di Popoli". Ebbene, il giudice ha "riconosciuto che ho soccorso quell'animale (quindi non catturato)", ma ha poi aggiunto che "non potevo tenerlo".

Anche per tale ragione Sulli, visibilmente deluso, conclude: "Le lezioni servono per cadere e rialzarsi, proseguendo nel restare umani". E rivolge "un sentito ringraziamento" all'avvocato Michele Pezone e alla veterinaria Francesca Di Bartolomeo "per l'aiuto in questa vicenda".

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