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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Lettera al sindaco Mascia: disabili ai semafori ritorno indietro di 50 anni

Una lettera aperta per denunciare la presenza di disabili ai semafori della città. Il Commissario Provinciale dell'Aniep di Pescara, Nicola Cirelli scrive al sindaco Luigi Albore Mascia affermando come questo sia: "Un ritorno indietro di almeno cinquanta anni, quando i disabili italiani, senza alcun riconoscimento giuridico, avevano per unico sostegno la Pontificia Opera Assistenza e l’elemosina sui sagrati delle Chiese"

Il Commissario Provinciale dell'Aniep di Pescara, Nicola Cirelli, ha inviato una lettera al sindaco Luigi Albore Mascia sull'accattonaggio dei disabili ai semafori cittadini.

"Presso alcuni semafori della città di Pescara - si legge nella missiva - accattonano dei soggetti in evidenti condizioni fisiche disagiate. Ciò rappresenta un ritorno indietro di almeno cinquanta anni, quando i disabili italiani, senza alcun riconoscimento giuridico, avevano per unico sostegno la Pontificia Opera Assistenza e l’elemosina sui sagrati delle Chiese. Un aspetto ancora più grave sarebbe - sostiene Cirelli - il rischio di appurare che dietro questi soggetti vi sia una vera e propria organizzazione di sfruttamento".

Al sindaco Mascia, il Commissario Provinciale Aniep chiede "di intervenire d’autorità e porre fine a vicende umane già di per sé gravi, attuando ogni pratica per ridare dignità a chi è costretto ad esibire la sua menomazione per impietosire il passante ed ottenere una squallida monetina.

Rivolgendosi ancora al primo cittadino di Pescara, Cirelli aggiunge che non ama "praticare lo sport nazionale della denuncia mediatica, ma di fronte al grave rischio di ridurre la questione disabilità solo a grandi manifestazioni di beneficenza mirata, in cui autorità, presidenti e simpatizzanti vari fanno a gara per essere inquadrati dalla telecamera, avverto il dovere civico di farlo per ricordarLe che vi sono aspetti attinenti la disabilità che nulla hanno a che vedere con simili atteggiamenti e che - conclude Cirelli - devono essere affrontati e risolti anche con la dovuta severità".

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