Cronaca

Legambiente: Pescara bocciata per in materiale usato nell'edilizia

Il 5 Giugno è stata la Giornata mondiale dell'ambiente, in cui Legambiente ha presentato a Roma il rapporto della campagna sull'efficienza energetica "Tutti in classe A"

L'analisi termografica serve a valutare i materiali con cui sono costruiti gli edifici ed la loro efficacia nell'isolamento termico. Proprio questa caratteristica è contemplata all'estero come fattore fondamentale nella valutazione degli immobili. In italia la speculazione edilizia invece ha favorito come unico fattore l'ubicazione dell'immobile stesso e in alcuni casi, la rilevanza storica.

Ma anche in Italia dovrebbe diffondersi l'importanza del materiale utilizzato per la loro costruzione in quanto proprio gli edifici costruiti  con materiale di qualità garantiscono un ottimo isolamento sia d'inverno che d'estate.

Legambiente ha fatto ricorso alla termografi con l'obiettivo di mostrare i vantaggi degli edifici ben costruiti e gli svantaggi di quelli fatti male.

Una delle città prese in esame è proprio quella di Pescara bocciata nella pagella delle regioni italiane prese in esame. Non una sola attenzione al materiale utilizzato, speculazione dilizia che non solo ha influito sui criteri di costruzione come  quelli antisismici, quasi totalmente assenti se non in rari casi, ma anche nell'utilizzo del materiale per l'edificazione.

Le città che invece hanno recepito ed anticipato le direttive aurore e per questo promosse a pieni voti sono le Province di Trento e Bolzano, Piemonte e Lombardia sono “promosse”.

A Pescara il risultato è stato quindi quello della proliferazione di edici nuovi ma ormai già vecchi come il complesso Porta nuova. L'unica cosa che bisognerebbe fare a questo punto è la "riqualificazione" per recuperare le risorse già proferite nel campo dell'edilizia soprattutto nel periodo del dopoguerra.

Gli edifici sono responsabili di una grossa fetta dei consumi energetici italiani e delle emissioni di gas serra. Tra il 2000 e il 2010, i consumi legati all’edilizia sono cresciuti più degli altri e rappresentano complessivamente il 53% dei consumi elettrici e il 35% di quelli energetici totali. È dunque importantissimo intervenire in questo settore, se si vuole invertire la situazione e ridurre le emissioni di CO2.

Luzio Nelli, della segreteria di Legambiente Abruzzo afferma che la "vivibilità degli edifici nei quali passiamo larga parte delle nostre giornate dipende dal modo in cui sono progettati e costruiti. Non esiste, oggi, alcuna ragione, economica o tecnica, che impedisca di realizzare esclusivamente edifici di classe A e che si avvalgano, poi, anche del contributo di pannelli solari termici o fotovoltaici, o altri impianti da fonti rinnovabili per arrivare sostanzialmente ad azzerare la spesa delle famiglie legata all’energia".

Per Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo queste scelte devono essere condotte simultaneamente ad un investimento da parte dei Comuni e delle Regioni nell'introduzione alle fonti rinnovabili in modo da azzerare e idurre drasticamente i consumi di energia elettrica.

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