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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Sarebbe scomparso il cane preso a calci e quasi strangolato dal padrone, Lndc Animal Protection: "Chi sa parli"

L'associazione chiede ai cittadini di collaborare, se qualcuno ha informazioni utili può scrivere anche in modo anonimo a avvocato@lndcanimalprotection.org e annuncia: "Chiederemo il sequestro"

La cucciolona di cane, razza pastore abruzzese, presa a calci e quasi strangolata davanti alla stazione centrale di Pescara nei giorni scorsi dal suo padrone, un ragazzo di 28 anni, sarebbe scomparsa.
Per questo motivo Lndc Animal Protection lancia un appello: «La cucciolona è scomparsa, chi sa parli».

Presa a calci, strattonata e quasi strangolata con il guinzaglio: questo è il trattamento che un uomo di 28 anni avrebbe riservato alla sua cucciolona di circa un anno nel piazzale della stazione ferroviaria di Pescara, davanti a testimoni.

Questi ultimi hanno avvisato la Polfer che è intervenuta sul posto e identificato l’uomo. Le immagini delle videocamere di sorveglianza avrebbero confermato che la povera Nina, questo sarebbe il nome della cucciolona di pastore abruzzese, aveva ricevuto un calcio proprio in testa, oltre al tentativo di strangolamento. La Polfer ha quindi provveduto a denunciare l’uomo all’autorità giudiziaria per maltrattamento di animali, senza però procedere a sequestrare il cane. Secondo quanto ricostruito grazie agli attivisti locali, si tratterebbe dello stesso cane che a febbraio era stato lasciato legato a un vaso di uno stabilimento balneare tutta la notte (https://www.ilpescara.it/animali/cucciolone-cane-pastore-abbandonato-legato-pianta-lungomare.html). Anche in quel caso, l’uomo sarebbe stato denunciato a piede libero per maltrattamento e abbandono senza però prendere alcun provvedimento a tutela del cane. 

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«Sinceramente non capisco perché in entrambe queste occasioni non si è proceduto con il sequestro della povera Nina, lasciandola nelle mani di una persona che non sembra chiaramente in grado di prendersene cura e trattarla con il rispetto che merita. Dalle informazioni che abbiamo raccolto, l’episodio della stazione sarebbe avvenuto almeno 2 settimane fa e da qualche giorno a questa parte l’uomo sarebbe stato visto in giro per la città senza Nina», commenta Piera Rosati, presidente Lndc Animal Protection. In base a quanto riferito da alcune persone, l’uomo affermerebbe che alcuni giorni fa avrebbe lasciato Nina per qualche ora e di non averla ritrovata al suo ritorno. Lndc Animal Protection si unisce comunque alla denuncia sporta nei suoi confronti per maltrattamento di animali, preannunciando che si costituirà parte civile nell’eventuale processo a suo carico. 
«Vogliamo comunque assicurarci che Nina abbia un futuro migliore e per questo, nella denuncia, chiederemo il sequestro in modo da poter cercare per lei una sistemazione migliore. Per farlo però è necessario che venga ritrovata, sperando che stia ancora bene. Chiunque abbia informazioni su dove possa essere questa povera cagnolona o che l’abbia vista negli ultimi giorni può scrivere all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org. Solo così potremo tutelarla nel migliore dei modi», conclude Rosati. 

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