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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca

Scoperti 15 lavoratori “in nero” in bar, ristoranti e stabilimenti balneari della costa abruzzese

I controlli a tappeto sono stati eseguiti nel Teramano dalla guardia di finanza di Giulianova

Sono complessivamente 15 i lavoratori "in nero" scoperti lungo la costa abruzzese, nel Teramano, dalla guardia di finanza di Giulianova.
I controlli a tappeto sono stati eseguiti dalle fiamme gialle in occasione del periodo di festività tra il 25 aprile e il primo maggio.

Sottoposti a ispezione bar, ristoranti e stabilimenti balneari operanti sulla fascia costiera teramana, presi d’assalto dai turisti nel corso del lungo ponte, appena trascorso. 

Nel dettaglio, ad Alba Adriatica un noto bar-pasticceria avrebbe impiegato, senza assunzione, 3 addetti, tra cui una giovane donna ucraina. A Giulianova scovati due stabilimenti balneari e un ristorante con personale, italiano ed extra-comunitario, che sarebbe stato impiegato senza assunzione; 8 le maestranze “in nero”. A Martinsicuro un addetto alle vendite avrebbe provato a dissimulare la propria presenza allontanandosi furtivamente dal luogo di lavoro; il soggetto è stato però fermato dai finanzieri, che lo avevano già osservato a lungo, intento a svolgere attività lavorativa. Anche a Notaresco scoperto un bar che avrebbe organizzato una piccola sagra, pubblicizzandola sui social network; 3 giovanissime ragazze “in nero”.

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Per le sei imprese coinvolte è stata inoltrata apposita segnalazione all’ispettorato territoriale del Lavoro di Teramo per l’esecuzione del provvedimento di sospensione dell’attività e per la contestazione delle relative sanzioni amministrative (cosiddetta maxi-sanzione). Inoltre, secondo le leggi vigenti, le aziende in argomento dovranno assumere i suddetti lavoratori “in nero”, per un minimo di tre mesi. «È opportuno evidenziare», si legge in una nota della guardia di finanza, «che i predetti lavoratori irregolari sono soggetti a un vero e proprio sfruttamento, in quanto per loro non è prevista alcuna contribuzione ai fini pensionistici né una copertura assicurativa in caso di infortunio sul lavoro. L’azione di contrasto in materia di lavoro irregolare, posta in essere dalle fiamme gialle teramane proprio nel corso della festività dei lavoratori, si inserisce nel quadro di un piano istituzionale finalizzato a garantire una molteplicità di interessi comuni, quali la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, il contrasto allo sfruttamento della manodopera e la tutela degli imprenditori che operano nella legalità, scongiurando, quindi, comportamenti di concorrenza sleale».

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